7 settembre 2026

Il futuro dell’oncologia passa da Napoli: ricerca italiana e internazionale all’11º Annual Meeting della Rete dal 10 al 12 settembre

Dalla struttura spaziale del microambiente tumorale ai nuovi biomarcatori dell’immunoterapia, dalle infrastrutture europee dei dati genomici all’intelligenza artificiale, fino alla biopsia liquida e alle strategie per superare la resistenza ai trattamenti: sono alcuni dei temi principali dell’11° Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute presieduta dal professor Ruggero De Maria, in programma a Napoli dal 10 al 12 settembre a Palazzo Pacanowski dell’Università Parthenope. Il Meeting, dal consueto titolo New Technologies and Strategies to Fight Cancer, è co-organizzato dall’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli, associato alla Rete. Presidente dei lavori è Alfredo Budillon, Direttore Scientifico del Pascale. Ecco una breve sintesi della tre giorni.

Aprirà i lavori Douglas Hanahan con una keynote lecture dedicata agli Hallmarks of Cancer e alle loro possibili applicazioni terapeutiche. Seguirà una sessione sui biomarcatori dell’immunoterapia costruita attorno alla dimensione spaziale e temporale del contesto immunitario tumorale: Jerome Galon affronterà la cancer immune contexture, mentre Janis Taube presenterà AstroPath, approccio che applica alla patologia oncologica metodologie sviluppate originariamente per l’astronomia. Il programma comprende inoltre studi di spatial transcriptomics applicati alle metastasi cerebrali da tumore della mammella e alla leucemia linfatica cronica.

La biologia spaziale rappresenta uno dei filoni in maggiore sviluppo nella ricerca oncologica: mantenere l’informazione molecolare legata alla posizione delle cellule nel tessuto consente di analizzare con maggiore precisione l’eterogeneità tumorale, le interazioni con il microambiente e i meccanismi associati alla risposta o alla resistenza ai trattamenti. La convergenza tra spatial omics, intelligenza artificiale e patologia computazionale sta ampliando, in particolare, le possibilità di individuare biomarcatori utili alla medicina di precisione.

Un secondo asse riguarda disponibilità, qualità e interoperabilità dei dati: la sessione Proper Data Gathering to Treat Cancer affronterà la costruzione di un’infrastruttura genomica europea federata, l’Health Big Data Program e nuovi modelli continentali per la ricerca sugli outcome oncologici. È un ambito strettamente collegato all’European Health Data Space e alla progressiva costruzione di un sistema nel quale dati sanitari interoperabili possano essere utilizzati, con adeguate garanzie, anche per ricerca e innovazione.

In questo quadro si inserisce l’intelligenza artificiale, alla quale sarà dedicata una sessione sulle nuove tecnologie nella ricerca e nella cura: tra gli argomenti, applicazioni dell’AI in oncologia, gestione dei dati, imaging, European Health Data Space e nuove frontiere della particle therapy. Il nodo scientifico riguarda sempre più l’integrazione: algoritmi, immagini, informazioni biologiche e dati clinici concorrono alla costruzione di strumenti destinati alla ricerca traslazionale, alla diagnosi e alla definizione delle strategie terapeutiche.

Altro tema trasversale è la resistenza alle terapie: la sessione congiunta ACC-SIC analizzerà evoluzione tumorale, metastasi e persistenza cellulare, con approfondimenti sui meccanismi di resistenza alle terapie anti-RAS, sull’inibizione di WEE1 per contrastare la resistenza acquisita al blocco di EGFR nel carcinoma colorettale, sul ruolo del microambiente immunitario e sulle traiettorie evolutive studiate attraverso la single-cell transcriptomics. Il tema attraversa anche le sessioni dedicate a melanoma, tumori gastrointestinali, neoplasie ginecologiche, sarcomi e tumori rari.

L’11 settembre il confronto si estenderà alla ricerca clinica oncologica e alla sua competitività internazionale: nella sessione organizzata con AIOM e FICOG, clinici, ricercatori, rappresentanti dei pazienti e industria discuteranno lo scenario italiano ed europeo, il rapporto tra ricerca indipendente e sviluppo dei farmaci e alcuni trial sostenuti dal bando AIFA 2023 nel carcinoma epatocellulare, nel tumore del polmone e nel carcinoma renale.

Il programma comprende inoltre sarcomi e tumori rari, microbioma e resistenza agli immune checkpoint inhibitors, organoidi e modelli derivati dal paziente, reti oncologiche regionali, sostenibilità dei network e qualità delle cure. Nell’area delle neoplasie ematologiche saranno affrontati CAR-T di nuova generazione, integrazione dell’AI nella ricerca traslazionale e clinica e genetica dei linfomi; per il tumore della mammella, patologia molecolare predittiva, carcinoma lobulare, strategie di follow-up basate sul rischio e sottotipi HER2-low.

La mattina del 12 settembre porterà al centro del confronto un’altra delle direttrici dell’oncologia di precisione: l’integrazione multi-omica. Genomica, informazioni immunologiche e cliniche, modelli derivati dal paziente, intelligenza artificiale e drug repurposing saranno analizzati come componenti di sistemi diagnostici e terapeutici sempre più integrati, con l’obiettivo di trasformare quantità crescenti di informazioni biologiche in conoscenze utilizzabili nella selezione e nello sviluppo delle terapie.

Nella stessa giornata una sessione speciale realizzata con SIBIL sarà dedicata alla biopsia liquida e al suo trasferimento nella pratica clinica: Nicola Normanno discuterà l’impiego del DNA tumorale circolante, mentre Alberto Bardelli approfondirà la genotipizzazione del carcinoma colorettale attraverso il sangue. Tra gli studi presentati figurano il monitoraggio longitudinale del ctDNA durante la terapia neoadiuvante nel carcinoma mammario, l’analisi delle cellule tumorali circolanti nel carcinoma ovarico e l’integrazione tra CTC e cell-free DNA.

Il Meeting si concluderà con una sessione dedicata ai progetti di Alleanza Contro il Cancro, presieduta da Ruggero De Maria: Lisa Licitra presenterà le principali attività della Rete, mentre Cinzia Brunelli illustrerà EUonQoL-Kit, progetto dedicato alla valutazione armonizzata della qualità di vita e delle disuguaglianze nell’assistenza oncologica europea.

 

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