12 settembre 2026

Obiettivo della Rete: ridurre ulteriormente la distanza tra ricerca e cure

Portare l’oncologia di precisione nella pratica clinica con un accesso equo, costruire un’infrastruttura nazionale dei dati e aprire le competenze degli IRCCS alle reti regionali: Alleanza Contro il Cancro orienterà la prossima fase di attività verso una maggiore integrazione tra ricerca e Servizio sanitario nazionale. Il Presidente Ruggero De Maria e la Coordinatrice scientifica Lisa Licitra hanno delineato questa prospettiva nella giornata conclusiva dell’undicesimo Annual Meeting di Napoli, indicando come trasformare i progetti sviluppati dalla Rete in strumenti duraturi per l’assistenza oncologica.

Il passaggio da affrontare riguarda l’applicazione dei risultati scientifici: rendere disponibili nuove conoscenze e tecnologie dovrà accompagnarsi alla verifica della loro utilità nei percorsi di cura. Licitra, dell’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha richiamato la necessità di misurare l’impatto della ricerca, valutando quali cambiamenti produce nell’assistenza e quali benefici raggiungono i pazienti. In questa direzione, ACC intende rafforzare il collegamento con le strutture regionali e i gruppi di ricerca collaborativa, estendendo l’utilizzo delle proprie infrastrutture oltre gli istituti associati.

Una delle priorità sarà sviluppare il nodo italiano dei dati oncologici, facendo leva su Health Big Data: il programma, che coinvolge sei reti e 54 IRCCS, è stato concepito come una piattaforma destinata a funzionare nel tempo e ad accogliere studi successivi. Il raccordo con le iniziative europee, anche attraverso CANDLE, dovrà consentire a questa capacità nazionale di inserirsi in un sistema di collaborazione più ampio.

De Maria ha indicato il potenziale dal quale partire: ogni anno, ha riferito, oltre 16 mila pazienti vengono sottoposti negli istituti associati ad analisi genomiche estese nella pratica clinica. Collegare queste informazioni ai trattamenti ricevuti e all’andamento della malattia permetterà di studiare gli esiti delle cure e sviluppare nuove indagini. Ulteriori analisi biologiche e la raccolta di campioni potranno arricchire questo patrimonio, che il Presidente ha invitato a valorizzare attraverso un impegno attivo e condiviso.

Per utilizzare insieme informazioni provenienti da centri diversi serviranno criteri comuni: la standardizzazione della raccolta e della descrizione dei dati è il presupposto per renderli confrontabili e mettere in relazione caratteristiche del tumore, scelte terapeutiche e risultati clinici. A questa esigenza risponde ODHIN, presentato da Licitra come uno studio osservazionale che raccoglierà dati clinici e genomici sia retrospettivamente sia prospetticamente, senza modificare i trattamenti previsti dall’assistenza ordinaria.

Sul versante della medicina di precisione, l’obiettivo sarà ampliare le possibilità di sperimentazione per i pazienti che abbiano esaurito le alternative terapeutiche disponibili. Licitra ha illustrato un programma rivolto ai tumori solidi avanzati: confronterà una terapia individuata sulla base delle alterazioni molecolari con il trattamento scelto dal medico, considerando insieme il controllo della malattia e la qualità della vita.

Lo studio approfondirà anche il processo decisionale dei Molecular Tumor Board, i gruppi multidisciplinari che interpretano le analisi e discutono le possibili opzioni di cura. Comprendere come vengono formulate le indicazioni contribuirà a definire modalità di lavoro condivise e a rafforzare la formazione dei professionisti.

Un’altra direttrice riguarderà l’intelligenza artificiale: l’integrazione delle informazioni molecolari, cliniche e digitali potrà sostenere lo sviluppo di strumenti di supporto alle decisioni. Occorrerà studiarne l’impiego sui dati della Rete e il rapporto con il lavoro dei medici, accompagnando l’evoluzione tecnologica con una riflessione sulle modalità di utilizzo.

La collaborazione europea dovrà tradursi in applicazioni concrete nel sistema italiano. Il contributo di ACC a programmi come EUnetCCC, dedicato alla rete dei centri oncologici integrati, e alle iniziative sulla medicina personalizzata e sulle capacità digitali offre una base su cui costruire questo passaggio. De Maria ne ha riconosciuto il ruolo nel sostenere la continuità delle attività; per il futuro, la sfida sarà rendere standard, competenze e strumenti sviluppati insieme parte dei percorsi assistenziali del Servizio sanitario nazionale.

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