All’ECHoS Town Hall Meeting 2025 si è svolta una sessione dedicata alle esperienze nazionali nella creazione dei National Cancer Mission Hubs (NCMH), un pilastro operativo della Missione Cancro dell’Unione Europea. Rappresentanti di Malta, Svezia, Grecia, Polonia e Italia hanno delineato lo stato di avanzamento dei rispettivi ecosistemi oncologici, evidenziando come, nonostante differenze strutturali e normative, emerga una linea comune: la necessità di un coordinamento solido, centrato sui pazienti e capace di trasformare gli obiettivi europei in azioni concrete a livello nazionale e regionale.
In questo scenario multilaterale, l’Italia si distingue per la maturità del proprio sistema, grazie all’azione di Alleanza Contro il Cancro.
Il contributo dell’Italia: ACC come modello di ecosistema avanzato
Nel suo intervento, Lidia Villanova (ACC) ha illustrato la struttura e la strategia della rete, che oggi riunisce 33 istituti membri, tra cui 27 IRCCS e 11 Comprehensive Cancer Centre designati OECI, configurando uno dei sistemi oncologici più organizzati e coesi in Europa.
La presentazione ha messo in evidenza risultati di rilievo:
– il riconoscimento ministeriale alla candidatura di ACC quale NCMH nazionale;
– un modello di finanziamento plurimo, fondato su quote associative, bandi competitivi, contributi dei partner e un sostegno strutturale del Ministero della Salute;
– il ruolo strategico di ACC nel processo che ha portato alla rimborsabilità dei farmaci riposizionati;
– la creazione di una piattaforma digitale nazionale a supporto dei Regional Molecular Tumor Boards, progettata per garantire sicurezza dei dati e piena interoperabilità tra i diversi sistemi regionali.
Da queste basi, ACC emerge come un fattore di armonizzazione in un Paese caratterizzato da 21 sistemi sanitari regionali con livelli differenti di digitalizzazione e organizzazione dei percorsi oncologici. La rete si propone come un motore di cambiamento, in grado di favorire integrazione, standardizzazione e maggiore equità nell’accesso alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche.
Una prospettiva europea basata su competenza e coordinamento
Il contributo italiano al dibattito europeo conferma che la costruzione dei Cancer Mission Hubs non è un esercizio formale, ma un processo strutturale che richiede governance solida, capacità di coordinamento e un sistema di attori già orientati alla collaborazione. In questo quadro, ACC rappresenta un elemento di stabilità e un punto di riferimento riconosciuto, capace di trasformare le linee guida della Missione Cancro dell’UE in strumenti operativi per migliorare in modo tangibile la qualità dell’assistenza oncologica nel Paese.
At the ECHoS Town Hall Meeting 2025, a session was dedicated to national experiences in establishing National Cancer Mission Hubs (NCMHs), a key operational pillar of the EU Mission on Cancer. Representatives from Malta, Sweden, Greece, Poland and Italy outlined the progress of their respective oncology ecosystems, highlighting a shared direction despite structural and regulatory differences: the need for strong, patient-centred coordination capable of translating European objectives into concrete actions at both national and regional level.
Within this multilateral context, Italy stands out for the maturity of its system, thanks to the work of Alleanza Contro il Cancro.
Italy’s contribution: ACC as a model of an advanced ecosystem
In her intervention, Lidia Villanova (ACC) outlined the structure and strategy of the network, which today brings together 33 member institutes, including 27 IRCCS and 11 OECI-designated Comprehensive Cancer Centres, forming one of the most organised and cohesive oncology systems in Europe.
Her presentation highlighted several key achievements:
– ministerial recognition of ACC’s candidacy as the national NCMH;
– a diversified funding model based on membership fees, competitive grants, partner contributions and structural support from the Ministry of Health;
– ACC’s strategic role in the process that led to the reimbursement of repurposed drugs;
– the creation of a national digital platform supporting the Regional Molecular Tumor Boards, designed to ensure data security and full interoperability among different regional systems.
On these foundations, ACC emerges as a harmonising force in a country characterised by 21 regional healthcare systems with varying levels of digitalisation and organisation of oncology pathways. The network positions itself as an engine of change, fostering integration, standardisation and greater equity in access to diagnostic and therapeutic innovations.
A European perspective grounded in expertise and coordination
Italy’s contribution to the European debate confirms that building Cancer Mission Hubs is not a formal exercise but a structural process requiring solid governance, coordination capacity and a system of actors already oriented towards collaboration. In this context, ACC represents a stabilising element and a recognised point of reference, able to translate the guidelines of the EU Mission on Cancer into operational tools that tangibly improve the quality of oncology care across the country.