Luca Mazzarella, coordinatore del Working Group Genomics di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, descrive in questa clip il progetto Accord, presentato durante i lavori del nostro 9º Annual Meeting. Si tratta di un database – pienamente operativo – creato negli ultimi due anni per raccogliere dati, in particolare metadati, che descrivono la qualità, la metodologia, l’anatomia e il tipo di malattia dei campioni tumorali analizzati. Il progetto si concentra sull’utilizzo di tecnologie omiche di ultima generazione, che permettono di raccogliere grandi quantità di dati complessi. 👇
De Maria: «Tecnologia e big data stanno rivoluzionando la lotta contro i tumori»
Roma, 4 febbraio 2025 – In occasione del World Cancer Day, che si celebra oggi, il professor Ruggero De Maria, Presidente di Alleanza Contro il Cancro, è intervenuto al convegno AIOM “United by Unique” delineando il ruolo cruciale dell’innovazione tecnologica nella lotta contro i tumori. La Rete Nazionale Oncologica del Ministero della Salute, grazie ai ventisette IRCCS associati, è all’avanguardia nell’implementazione delle nuove tecnologie e nella ricerca.
«L’analisi genetica e genomica, supportata dall’intelligenza artificiale e da una crescente potenza di calcolo – ha detto in premessa – ci permette oggi di personalizzare le cure identificando sia la predisposizione alle malattie sia la tolleranza ai farmaci». Un ambito particolarmente promettente è l’analisi spaziale dei tumori che, grazie alle tecnologie computazionali, consente la ricostruzione tridimensionale e l’analisi di singole cellule, fornendo una comprensione più approfondita dei processi cellulari. «Ora si tratta di capire come trasferire queste informazioni in ambito clinico – ha sottolineato De Maria – ma siamo fiduciosi, grazie anche all’aiuto di tanti, validissimi colleghi, di compiere questo ulteriore passo avanti».
Il Presidente di Alleanza Contro il Cancro ha posto l’accento sul progetto Health Big Data, challenge che coinvolge tutti gli IRCCS associati alle Reti assieme a INFN e Politecnico di Milano – e di cui proprio ACC ne è coordinatore. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Salute – il Presidente ha ringraziato in questo senso Maria Rosaria Campitiello, Capo del dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze, presente al convegno – mira a utilizzare le tecnologie omiche per personalizzare prevenzione e cura. «C’è stato qualche rallentamento – ha detto al proposito – ma confidiamo che con la nuova governance HBD possa riprendere senza ulteriori indugi». Sul fronte delle terapie, De Maria ha parlato dello studio Beyond Rome promosso e coordinato dal professor Paolo Marchetti – Direttore Scientifico dell’IRCCS IDI e componente il Direttivo ACC – che punta a innovare l’analisi TIL (Tumor Infiltrating Lymphocytes) tramite i Molecular Tumor Board. ACC collabora attivamente a questo sforzo, ha fatto sapere ancora il Presidente, con lo sviluppo di un applicativo per ottimizzare il funzionamento degli MTB multidisciplinari che dovrebbe consentire di raccogliere dati sulle terapie innovative. «Uno strumento – ha aggiunto De Maria – già richiestoci da alcune regioni che potrà essere messo eventualmente a disposizione dopo un confronto con il Ministero della Salute».
L’impegno di ACC, come ha inoltre precisato il Presidente, si estende anche a livello internazionale con la partecipazione a numerosi progetti europei di “policy” volti a garantire equità di accesso alle cure in tutte le aree geografiche. «La recente presentazione alle Nazioni Unite della International Cancer Coalition rappresenta un ulteriore passo avanti», ha concluso De Maria, «con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo, dove l’oncologia sta diventando una sfida sempre più rilevante. Il nostro obiettivo è elevare lo standard delle cure oncologiche a livello globale».
Mantovani lascia la direzione scientifica in Humanitas: «Il mio primo atto di “politica estera” fu entrare in ACC»
Il professor Alberto Mantovani, punto di riferimento della ricerca oncologica italiana, ha lasciato nei giorni scorsi l’incarico ventennale di Direttore Scientifico di IRCCS Humanitas Cancer Center. Lo aveva informalmente comunicato a fine 2024 al Comitato Direttivo di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, organismo al quale statutariamente partecipano i Direttori scientifici dei 27 IRCCS associati al network di ricerca traslazionale, tra cui Humanitas. Abbiamo atteso l’ufficializzazione per darne noi pure, oggi, menzione.
Nel corso del suo intervento, che ha aperto i lavori del CD, Mantovani ha spiegato che «dopo vent’anni penso sia giusto un cambio di passo e un passaggio di testimone». Nonostante il congedo dall’incarico in Humanitas, Mantovani ha precisato di non voler abbandonare l’attività scientifica: «Continuerò a fare ricerca e insegnamento, mantenendo la mia cattedra a Londra». Suo successore è Luigi Terraciano, patologo molecolare reclutato all’estero su cui Mantovani ha detto di riporre piena fiducia. «Sono certo che darà un grande contributo anche ad ACC – ha dichiarato – e io sarò pronto ad aiutarlo quando me lo chiederà».
Ripercorrendo la sua esperienza in Alleanza Contro il Cancro, Mantovani ha ricordato come il suo primo atto di “politica estera” da Direttore Scientifico di Humanitas fu proprio quello di entrare a far parte della Rete. «Ringrazio Alleanza Contro il Cancro – ha concluso – per la fiducia dimostratami e per aver creduto nella crescita della nostra istituzione dal punto di vista della ricerca scientifica e innovativa».
Il Presidente della Rete, prof. Ruggero De Maria e l’intero Direttivo hanno a loro volta ringraziato Mantovani per l’impegno profuso in questi anni in ACC rivolgendogli i migliori auguri per il prosieguo di una carriera straordinaria.
Ricerca scientifica e farmaceutica: accordo tra Alleanza Contro il Cancro e Farmindustria
Roma, 20 gennaio 2025 – Un Protocollo d’Intesa biennale è stato sottoscritto oggi tra ACC, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, e Farmindustria, l’Associazione delle imprese farmaceutiche con circa 200 aziende associate su tutto il territorio nazionale, 70 mila addetti e 52 miliardi di euro di produzione.
ACC coordina il progetto Health Big Data (HBD) al quale partecipano le altre Reti del Ministero (Cardiologica, Neurologica e Pediatrica), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico di Milano. Finanziato dal MEF tramite il Ministero della Salute con 55 milioni di euro, HBD prevede lo sviluppo di una piattaforma integrata e federata per raccogliere, condividere e analizzare i dati clinici e scientifici dei pazienti di ciascuno dei 51 IRCCS partecipanti al progetto e, inoltre, di fornire risorse analitiche avanzate per l’analisi dei dati.
HBD è finalizzata a sviluppare «progetti innovativi di indagine scientifica», con particolare attenzione alla valorizzazione dei dati. L’obiettivo è generare prove di evidenza reale (Real World Evidence) attraverso l’utilizzo di informazioni digitali provenienti dalla pratica clinica. I principali propositi di HDB includono la creazione di nuove metodologie di ricerca, con la raccolta di dati scientifici e clinici, l’utilizzo di piattaforme informatiche per condividere analisi e progetti tra i diversi IRCCS e per verificare l’efficienza dei medicinali. Si punta inoltre a sostenere l’indagine scientifica farmaceutica a tutti i livelli, collaborando con le autorità competenti per studiare, formare e attuare le normative di interesse.
La partnership con Farmindustria si concretizzerà in uno studio osservazionale retrospettivo – cioè una ricerca che analizza eventi passati per studiare correlazioni, senza intervenire direttamente sui pazienti – basato su algoritmi e sistemi di IA con un focus specifico per generare evidenze nel campo della gestione del dolore nella continuità assistenziale. Saranno messe a disposizione le competenze tecnico-scientifiche necessarie al disegno dello studio e supporto logistico mentre Farmindustria organizzerà incontri di approfondimento e metterà a disposizione il know how delle aziende associate.
Una collaborazione che rappresenta un’opportunità straordinaria di ampliare gli orizzonti della ricerca
Uno degli aspetti più rilevanti di questa partnership è il valore del network e delle competenze messe a sistema. Entrambe le parti investono risorse strumentali mosse da una visione condivisa: la ricerca come strumento di progresso e miglioramento della salute pubblica.
Dichiarazione del prof. Ruggero De Maria, Presidente di Alleanza Contro il Cancro. «Questo accordo rappresenta un passo fondamentale verso una ricerca più innovativa e concreta, incentrata sulla valorizzazione dei dati clinici reali e sull’applicazione di metodologie avanzate, come l’intelligenza artificiale. La collaborazione tra le Reti del Ministero della Salute e Farmindustria crea un modello virtuoso di sinergia pubblico-privata, capace di trasformare la pratica clinica in evidenza scientifica di alto valore. Questa partnership offre inoltre un’opportunità unica per comprendere il dolore oncologico e migliorarne la cura, con l’obiettivo di portare ai pazienti terapie sempre più efficaci e tempestive».
Dichiarazione di Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria:. «Sono 4 le novità introdotte dal Protocollo che vede per la prima volta Farmindustria partecipare, seppur indirettamente, insieme agli IRCCS coinvolti, a uno studio clinico retrospettivo. La prima è l’uso di una “federazione” di banche dati sul modello del nascente European Health Data Space. La seconda riguarda la semplificazione nel ricorso all’uso secondario dei dati per Ricerca e Sviluppo. Il terzo è l’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale per analizzare i dati condivisi nel network. Infine, la generazione di evidenze per valutare nel complesso l’efficacia non solo clinica ma anche economica e sociale dei farmaci. Innovazioni che nel futuro dovrebbero trasformarsi in prassi consolidata. Il Protocollo di collaborazione con ACC rappresenta quindi un ulteriore passo nella direzione per realizzare modelli organizzativi innovativi nel campo della medicina».
Dichiarazione del prof. Pier Giuseppe Pelicci, Coordinatore Scientifico HBD, Vicepresidente ACC. «I Real World Data stanno rivoluzionando il modo in cui conduciamo la ricerca clinica. Grazie a questa partnership, stiamo costruendo le fondamenta per un futuro in cui i dati reali saranno integrati in ogni fase del processo di sviluppo dei farmaci. Questo ci consentirà di prendere decisioni più informate e di portare sul mercato terapie innovative più efficaci e più rapidamente».
Dichiarazione del ing. Paolo Locatelli, referente HBD per Fondazione Politecnico di Milano. «L’attività svolta negli ultimi quattro anni dal progetto Health Big Data ha permesso di costruire una piattaforma federata di gestione ed analisi dei dati che ora può essere utilizzata anche in iniziative basate sulla condivisione di dati di pratica clinica, estratti dalle cartelle cliniche elettroniche presso i singoli IRCCS, per ricerche focalizzate su singoli ambiti verticali – in questo caso il dolore e il suo impatto sulla continuità assistenziale. Facendo leva su codifiche uniformi dell’informazione e sull’interoperabilità tra sistemi informatici locali differenti, è possibile rendere più veloce l’estrazione di conoscenza scientifica dalla esperienza sul campo».
Dichiarazione della dott.ssa Barbara Martelli, referente HBD per Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. «Grazie alla piattaforma cloud federata di Health Big Data ed ai processi tecno-legali sviluppati nei quattro anni di progetto, oggi in Italia siamo in grado di condividere dati di ricerca sanitaria in modo semplice per i ricercatori e allo stesso tempo sicuro dal punto di vista della tutela della privacy dei pazienti. L’auspicio è che questa piattaforma tecnologica costituisca un fattore abilitante ed un volano per un sempre maggiore sviluppo di progetti di medicina personalizzata e di precisione nel nostro paese».
IDEA4RC Community of Interest: Webinar Series
IDEA4RC Community of Interest: Webinar Series
IDEA4RC Community of Interest:
Webinar Series
Il progetto IDEA4RC sta sviluppando soluzioni innovative per creare un Ecosistema di Dati per i tumori rari.
ACC e DIGICORE coordinano il Work Package 10 – “Rare Cancer Data Ecosystem enlargement and liaison” –, che mira ad ampliare l’Ecosistema di Dati instaurando un dialogo aperto con un gruppo ampio e diversificato di stakeholder, attraverso la creazione di una “Community of Interest”.
Che tu sia un ricercatore, un medico, un ingegnere informatico, un rappresentante dei pazienti, un esperto legale o qualsiasi altro attore sanitario, ti invitiamo ad unirti alla nostra Community per rimanere informato sulle prossime iniziative.
Registrati qui.
Per saperne di più, segui la nostra Webinar Series:
- January 20th, 2025 – h 5:00-6:00 pm CET
Towards an intelligent data ecosystem for rare cancers: the IDEA4RC project
Annalisa Trama (INT), IDEA4RC and EURACAN registry coordinator
- February 19th, 2025 – h 5:00-6:00 pm CET
Automatising data extraction and securing data storage: the data flow in IDEA4RC
Eugenio Gaeta (UPM) and Unai Zulaika (UDEUSTO), IT experts in IDEA4RC
- March 26th, 2025 – h 5:00-6:00 pm CET
The “European Health Data Space” (EHDS): the new EU regulation on the re-use of health data Vasiliki Tsiompanidou (ECCP), legal expert in IDEA4RC
- April 28th, 2025 – h 4:00-5:00 pm CET
Data altruism: principles and IDEA4RC solutions to enable data donation
Ioanna Drympeta (CERTH), legal informatics expert in IDEA4RC
Vasiliki Tsiompanidou (ECCP), legal expert in IDEA4RC
Registrati qui: https://zoom.us/webinar/register/WN_4U8JJ8DiRpK96woigbRe9Q
Annual Meeting, la 10ª edizione dal 18 al 20 settembre 2025 a Verona in collaborazione con l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria
Roma, 19 dicembre 2024 – Si svolgerà a Verona dal 18 al 20 settembre 2025, in collaborazione con l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, il 10° Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute presieduta dal professor Ruggero De Maria.La candidatura è stata avanzata nel corso dell’ultimo Comitato Direttivo dalla dr.ssa Stefania Gori, componente lo stesso organismo e Direttore Oncologia Medica / Dipartimento Oncologico dell’Istituto, associato alla Rete.
Tutti i dettagli del meeting saranno comunicati nelle prossime settimane. Sono già state comunque fissate alcune importanti date / scadenze: 1 marzo-31 agosto 2025 apertura e chiusura delle iscrizioni; 31 maggio 2025 deadline per la sottomissione degli abstract.
L’evento, come di consueto, si svolgerà in presenza ed è gratuito per gli affiliati ai soci della Rete, di Nibit, Sic e i ricercatori dell’Università di Verona.
Diversamente la quota di iscrizione è pari a euro 300. Quota ridotta a 100 euro per i post-graduate.
Scuola di metodologia della ricerca clinica il 24 e 25 gennaio a Negrar di Valpolicella (VR)
L’aggiornamento scientifico è sempre più necessario alla luce delle nuove conoscenze via via disponibili in campo sia diagnostico sia terapeutico. È oltremodo importante saper valutare la qualità delle evidenze scientifiche proposte dalla Letteratura, per selezionare quelle effettivamente utili alla pratica clinica quotidiana.
Il Corso, patrocinato da ACC, affronterà quindi i punti cruciali atti a valutare la validità sia interna sia esterna delle evidenze scientifiche.
Come procedura di feedback, i discenti saranno invitati a individuare e condividere (in lavoro di gruppo) quali fra gli argomenti trattati siano ritenuti più importanti e utili alla professione. Verrà a tale proposito applicata la metodologia W3 (What? So what? Now what?) tratta dalle Liberating Structures.
Al termine dell’incontro è prevista una Prova ECM con quiz a risposta multipla.
2025: novità nel trattamento delle neoplasie ginecologiche
L’evento, in programma il 7 marzo 2025 a Verona, è patrocinato da Alleanza Contro il Cancro. Per tutte le informazioni e le modalità di iscrizione, scarica il programma qui sotto.
Plasticità tumorale, IA e prevenzione: successo per il meeting ACC in partnership con gli IRCCS dell’Emilia Romagna
Si è concluso con successo quali-quantitativo il 9º Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, evento di rilievo internazionale che ha riunito i massimi esperti oncologici del Paese al Centro Internazionale Loris Malaguzzi dal giovedì a quest’oggi.
Il convegno, dal consueto titolo New Technologies and Strategies to Fight Cancer si è riproposto come keynote della ricerca oncologica italiana mettendo in luce l’impegno di ACC – anche in ambito europeo – e sottolineando i progressi significativi compiuti nella diagnosi, cura e prevenzione dei tumori.
Ecco il bilancio di Antonino Neri, Direttore Scientifico dell’IRCCS di Reggio Emilia, che ha co-organizzato il meeting assieme agli altri tre Istituti emiliano romagnoli associati alla Rete (Rizzoli, Sant’Orsola e Meldola).
Progetto Accord, operativo il ponte digitale tra ricerca di base e pratica clinica

