Annual Meeting ACC 2023, perchè partecipare è importante
Lucia Del Mastro, Direttore dell’Oncologia Medica dell’IRCCS Fondazione Policlinico San Martino di Genova – e coordinatrice del Working Group Mammella di Alleanza Contro il Cancro -, ci invita al prossimo Annual Meeting della Rete, giunto all’ottava edizione, in programma dal 27 al 29 settembre prossimi nell’istituto del capoluogo ligure, tra i fondatori di ACC. Del Mastro, in questa breve clip, spiega perché è importante partecipare.
Tutte le info per iscriversi e/o sottomettere un abstract, così come il programma della manifestazione, le trovate qui
Carcinoma del polmone, congresso nazionale a Verona il 9 ottobre 2023
Si svolgerà a Verona il prossimo 9 ottobre, organizzato da AIGOM e patrocinato da ACC, il convegno nazionale sul carcinoma del polmone.
Novità nel carcinoma mammario metastatico, convegno il 13 ottobre a Roma
Patrocinato da ACC e organizzato da AIGOM si svolgerà a Roma il 13 ottobre 2023 nella sala Capranichetta dell’hotel Nazionale il convegno Carcinoma mammario metastatico, quali novità”.
HBD è già operativo, plenaria di aggiornamento al Politecnico di Milano
Plenaria di aggiornamento del progetto Health Big Data oggi al Politecnico di Milano, uno dei partners dell’iniziativa finanziata dal Ministero della Salute, coordinato da ACC e alla quale partecipano anche le altre Reti (Cardiologica, Neurologica e Idea), Fondazione Politecnico, INFN e Reply. Pier Giuseppe Pelicci, a capo del progetto, ha delineato la nuova road map di “consolidamento” anticipando che HBD è già formalmente operativo da qualche settimana, dettaglio nel quale è entrata anche Barbara Martelli di INFN che ha illustrato le caratteristiche della dashboard di accesso alla piattaforma cloud integrata federata.
Il Ministro Schillaci conferma alla presidenza di ACC il prof. Ruggero De Maria
Roma, 13 giugno 2023 – Il Ministro della Salute, prof. Orazio Schillaci, con apposito decreto, ha nominato alla Presidenza di Alleanza Contro il Cancro, confermandolo per un altro quinquennio, Ruggero De Maria, professore ordinario di Patologia generale all’Università Cattolica di Roma. La decisione del Ministro, cui il Consiglio Direttivo dell’associazione, ai sensi dello statuto, aveva proposto una terna di tre candidati, è maturata «in considerazione dell’alto profilo scientifico e dei risultati fin qui conseguiti nell’ambito dell’Associazione medesima, quale principale rete oncologica italiana».
Alla Rete, infatti, è stato affidato il coordinamento di progetti-chiave come quello sulle cellule Car-T coordinato dal professor Franco Locatelli, Health Big Data – la piattaforma tecnologica che aggregherà e renderà interoperabili i dati oncologici, cardiologici e neurologici dei 51 IRCCS italiani – e GerSom, uno studio condotto su 4 mila pazienti che mira a innalzare la qualità delle cure individuando i farmaci potenzialmente più efficaci e a prevenire i tumori nei familiari ad alto rischio, indirizzandoli verso percorsi dedicati di prevenzione.
Da circa due anni, inoltre, ACC è protagonista nell’individuazione delle strategie che stanno delineando la ricerca oncologica europea del futuro: la Rete, infatti, siede in numerosi tavoli tecnici, anche con ruoli di coordinamento totale o parziale dei progetti, del Mission Board for Cancer della UE, l’organismo che sta disegnando le progettualità sovranazionali nella lotta ai tumori. Una leadership che è riconoscimento, oltre che del valore dei nostri scienziati, di una puntuale organizzazione dell’infrastruttura di gestione scientifico-amministrativa della ricerca che consente, oggi, ad ACC, con speditezza, di scrivere i progetti, gestirne lo sviluppo, interagire con i partners italiani ed europei, portarli a termine e procedere alla rendicontazione e alla trasmissione degli atti agli enti finanziatori. Uno schema di riferimento anche per altri Paesi della UE.
De Maria ha ringraziato il Direttivo «per avermi riproposto – ha detto – e, soprattutto, il Ministro Schillaci per la fiducia mostrata nei confronti miei e della nostra Rete. Alleanza Contro il Cancro proseguirà con rinnovato entusiasmo a promuovere l’innovazione scientifica e organizzativa a servizio dei pazienti a livello italiano – ha concluso – e in Europa».
Annual Meeting ACC 2023, via alle iscrizioni e alla sottomissione degli abstract
Sono aperte le iscrizioni all’8a edizione dell’Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro – la Rete Oncologica del Ministero della Salute – in programma dal 27 al 29 settembre prossimi, in presenza, al Policlinico IRCCS San Martino di Genova, tra gli Istituti fondatori di ACC.
È inoltre già possibile sottomettere gli abstract (entro il 31/8) che saranno successivamente selezionati dal Comitato Scientifico. La partecipazione al meeting è gratuita per gli affiliati ai Soci ACC (lista).
Queste le sessioni in agenda: Oncologia pediatrica; Neurooncologia; Nuovi approcci nella prevenzione e nello screening; Terapia neoadiuvante dinamica come modello per la ricerca clinica e traslazionale; Aspetti clinici e traslazionali delle tecnologie “omiche”; Microambiente tumorale; Il progetto Gersom; Nuovi approcci nel trattamento del tumore; Cancer survivorship; Strumenti innovativi in ricerca e diagnosi del tumore; Economia sanitaria e organizzazione dell’oncologia moderna.
Il 29 settembre focus sui principali progetti in cui ACC è impegnata in Italia ed Europa con gli update a cura del DG della Rete, Paolo De Paoli e la tavola rotonda conclusiva cui partecipano, tra gli altri, il Presidente della Rete, Ruggero De Maria, Franco Locatelli (componente il Direttivo ACC) e il Direttore della Direzione Innovazione e Ricerca del Ministero della Salute, Giuseppe Ippolito.
Nota: iscrizioni chiuse per capienza massima raggiunta.
Lotta al tumore in Europa, determinante il coinvolgimento di pazienti e cittadini
Sono iniziati questa mattina a Roma i lavori del consensus meeting del progetto UNCAN (UNderstand CANcer) dal titolo Face-to-Face 4. UNCAN.eu. Promotore e organizzatore dell’evento è Alleanza Contro il Cancro, fra i core partners della coordination and support action in cui sono coinvolti prestigiosi istituti di 20 stati membri.
Walter Ricciardi, Presidente della Mission Board for Cancer della UE, l’organismo dell’Unione Europea chiamato a decidere le strategie comunitarie contro il cancro, è intervenuto in apertura ribadendo la necessità di una modifica all’attuale regolamentazione che, allo stato, non consente di utilizzare dati provenienti da differenti Paesi (leggi qui l’intervista rilasciata ad ACC) indicando la soluzione nella costituzione di uno European Health Data Space. L’ex Presidente dell’ISS ha espresso ottimismo stante la grande collaborazione che l’Unione Europea, a più riprese, sta dimostrando.
Eric Solari, coordinatore del progetto, ha ribadito, come del resto aveva fatto poco prima Ricciardi, la necessità di un sempre maggiore coinvolgimento di pazienti e cittadini e del parallelo azzeramento, per quanto possibile, delle differenze tra Paesi dell’UE spiegando che il cancro – causa dominante di morte prematura – resta una delle più grandi sfide in Europa.
L’obiettivo di UNCAN, ha detto il Presidente di ACC, Ruggero De Maria, che ha aperto i lavori assieme a Franco Locatelli, componente il Direttivo di ACC, è gettare le fondamenta per una nuova piattaforma europea, la cui governance coinvolgerà per l’appunto, oltreché gli scienziati, anche pazienti e cittadini. I lavori si concluderanno domani.
UNCAN, il 22 e 23 maggio a Roma il consensus meeting organizzato da ACC
Italia nuovamente al centro delle strategie sulla lotta contro il cancro: dopo i lavori di pochi giorni fa in Istituto Superiore di Sanità nell’ambito dell’iniziativa Can.heal organizzati da Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, ecco il consensus meeting del progetto UNCAN (Understand Cancer) dal titolo Face-to-Face 4.UNCAN.eu in programma a Roma il 22 e 23 maggio prossimi.
Promotore e organizzatore dell’evento ancora ACC, fra i core partners di questa coordination and support action in cui sono coinvolti prestigiosi istituti di 20 stati membri. Obiettivo della CSA, gettare le fondamenta per una nuova piattaforma europea, la cui governance coinvolgerà scienziati, pazienti e cittadini.
La futura piattaforma gestirà un data hub europeo federato dedicato alla ricerca sul cancro, che consentirà la raccolta e la condivisione fra gli stati membri sia di dati clinici sia di dati derivanti da modelli sperimentali, accanto a dati con essi correlabili (informazioni geografiche, ambientali, di stile di vita), ad una scala senza precedenti. Leggi il programma del meeting.
Mission on cancer UE, Walter Ricciardi: «Sui dati occorre un compromesso altrimenti l’Europa sarà in difficoltà»
Walter Ricciardi, Presidente della Mission Board for Cancer della UE, l’organismo dell’Unione Europea chiamato a decidere le strategie comunitarie contro il cancro, ci ha rilasciato questa intervista a margine della “High-level Stakeholder Conference – Reducing Disparities Across the European Union” in corso a Roma ed organizzata sempre da Alleanza Contro il Cancro.
Presidente, come sono cambiate le priorità della mission on cancer europea dopo tre anni di pandemia, un conflitto nel cuore dell’Europa e un’inflazione spesso a doppia cifra?
«La mission si sta focalizzando soprattutto sull’implementazione: i primi tre anni hanno riguardato proposte e finanziamenti, quelli successivi saranno di realizzazione. La mission è molto cambiata, è più giovane nelle sue componenti e più operativa rispetto alla prima parte. Credo sia fondamentale proseguire perché ciò che abbiamo prodotto in Europa è un unicum a livello mondiale, ossia una considerazione, una proposta, una integrazione di soluzioni che garantiscono ai pazienti europei assistenza dovunque essi siano a patto che i dati siano condivisibili»
Big data, quindi: nel suo intervento ne ha sottolineato l’essenzialità contrapponendola alla loro totale o parziale indisponibilità.
«Abbiamo fatto diverse audizioni nella prima fase col Parlamento Europeo sottolineando che l’attuale regolamentazione non ci consente di utilizzarli, vi è pertanto la necessità di creare uno European Health Data Space in un giusto equilibrio tra protezione della privacy e utilizzabilità dei dati che, peraltro, i pazienti vogliono mettere nelle nostre disponibilità. Purtroppo, in questo momento, le discussioni a livello del Consiglio ci sembrano riduttive rispetto a questa possibilità, sembra che vadano in un’altra direzione: sottolineano la privacy, che naturalmente va tutelata, impedendoci però di utilizzarli. Mi auguro che nell’evoluzione delle discussioni si giunga a un compromesso un po’ più operativo altrimenti l’Europa si troverà in difficoltà».
Il ruolo dell’Italia nel contesto europeo?
«È un po’ diverso rispetto a quello di molti altri Paesi – mi vengono in mente Austria, Belgio, Svezia e Spagna – che hanno creato dei mirror group, organizzazioni nazionali per trasferire immediatamente i risultati dell’attività. L’Italia e la Germania sono quelli più in ritardo: sono realtà regionali – o federali come la Germania dove ci sarebbe bisogno di un grande coordinamento nazionale come sta facendo la Spagna. Altrimenti le disuguaglianze tra le autonomie, le regioni e i lander sono destinate ad aumentare». Secondo il Presidente della Mission Board for Cancer della UE, le organizzazioni che svolgono questo coordinamento, come Alleanza Contro il Cancro, sono le benvenute. «Certamente. Ma il ruolo principale – ha detto ancora – è quello del Ministero; ne ho parlato col Ministro, estremamente sensibile a questa tematica, che ha risposto molto positivamente; spero quindi che si possa avviare una collaborazione più strutturata».
*Responsabile Comunicazione ACC
Piano UE di lotta contro il cancro: benefici solo dall’allineamento tra interventi clinici e di sanità pubblica
Affinché i pazienti possano effettivamente beneficiare delle strategie del Piano europeo di lotta contro il cancro, diagnosi e cura andranno affrontate in maniera concertata: è questo l’obiettivo principale di “Can.heal: Building the EU Cancer and Health Genomics Platform” progetto di cui gli stakeholders europei stanno discutendo in Istituto Superiore della Sanità nella conferenza dal titolo “High-level Stakeholder Conference – Reducing Disparities Across the European Union” organizzata da Alleanza Contro il Cancro, la Rete del Ministero della Salute che nell’iniziativa riveste ACC un ruolo prominente in qualità di coordinatore dell’intero ramo clinico e leader del work package dedicato a prevenzione e diagnosi precoce.
Can.heal, un consorzio costituito da 41 organizzazioni provenienti da 17 Paesi, risponde a due iniziative del Piano europeo di lotta contro il cancro: Europe’s beating cancer plan (EBCP), Cancer Diagnostic and Treatment for All e Genomics for Public Health. Il progetto – è stato detto in premessa dal coordinatore Marc Van den Bulcke – mira ad allineare interventi clinici e di sanità pubblica; i partecipanti estenderanno iniziative in corso a livello nazionale per promuovere l’applicazione della genomica allo scopo di migliorare sia diagnosi e terapia per i pazienti oncologici, sia la comprensione della predisposizione individuale a sviluppare determinati tipi di tumore.
Il braccio clinico del progetto, che risponde al bando per Cancer Diagnostic and Treatment for All, è incentrato sull’applicazione clinica della tecnologia NGS (Next Generation Sequencing) e sull’identificazione di percorsi implementativi che facilitino l’armonizzazione nell’interpretazione dei dati e nelle decisioni terapeutiche, in modo da impiegare gli stessi approcci diagnostici e/o terapeutici a pazienti che abbiano profili comparabili in tutta Europa, e permettere una migliore consulenza ai familiari circa la suscettibilità individuale al cancro. Nel braccio di sanità pubblica – Genomics for Public Health – verrà ulteriormente sviluppata la possibilità di prevedere la suscettibilità individuale nella popolazione generale grazie all’analisi del punteggio di rischio poligenico in interventi di sanità pubblica, nonché strategie per la consulenza genetica da remoto. Il fine ultimo del progetto – è stato detto ancora – è stabilire delle raccomandazioni per il sistema sanitario europeo che migliorino l’accesso dei cittadini alla medicina personalizzata.
Nel ramo clinico di cui Alleanza Contro il Cancro è coordinatore così come nel work package dedicato a prevenzione e diagnosi precoce, di cui è leader, saranno sfruttati strumenti e risultati ottenuti in altri progetti chiave della Rete, come GerSom e oncNGS per consentire di affrontare il tumore quanto prima possibile nella sua storia clinica. A Can.heal partecipano in qualità di affiliated entities di ACC quattro soci: IFO-IRE, FPG, HSR, IEO. Responsabili ACC del progetto sono Ruggero De Maria, Presidente di ACC, Patrizio Giacomini (IFO-IRE), Maurizio Genuardi (Fondazione Policlinico Gemelli, Giovanni Tonon (Humanitas) e Luca Mazzarella (IEO).
