14 Luglio 2024

UE, all’Italia il compito di indicare le future priorità della ricerca sul cancro

Ruggero De Maria e Franco Locatelli

Roma, 23 settembre 2022 – Il Cancro è una delle cinque missioni di Horizon Europe, il più grande programma di finanziamento al mondo per la ricerca e l’innovazione lungo l’intera catena del valore (dalla ricerca di frontiera al mercato).

Nella Mission on Cancer vi è UNCAN, iniziativa cui partecipano 29 istituzioni in cui il ruolo dell’Italia è strategico poiché riguarderà le aree di governance, finanziaria, logistica e di sostenibilità nonché l’identificazione delle priorità della ricerca sul cancro in Europa per i prossimi anni. Avrà corso grazie al coordinamento di Alleanza Contro il Cancro (ACC), la rete oncologica del Ministero della Salute col coinvolgimento principale di Ruggero De Maria, presidente di ACC, Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente il direttivo di ACC, Piergiuseppe Pelicci, direttore scientifico di ACC e direttore della ricerca allo IEO di Milano e Giuseppe Curigliano dell’Istituto Europeo di Oncologia. L’attività di coordinamento e supporto ha avuto il suo avvio ufficiale a Parigi.

«Un progetto scientifico di straordinaria importanza volto a chiarire i meccanismi alla base dello sviluppo del cancro e a migliorare le prospettive di cura – ha detto De Maria – che affida al nostro Paese, che sta distinguendosi brillantemente in Europa in diverse organizzazioni, tra cui Mission on Cancer stessa con la presidenza di Walter Ricciardi, il compito di indicare le future priorità. Rinnovo il nostro totale impegno ribadendo la crucialità delle attività che assieme ai partners svolgeremo nei quindici mesi di UNCAN».

Nei 27 Stati Membri dell’UE, ogni anno viene posta una diagnosi di cancro a 2.7 milioni di persone e 1.3 milioni di residenti in UE muoiono per tumore; oltre 6000 di essi sono bambini, adolescenti e giovani adulti. Il cancro costituisce la causa principale di mortalità pediatrica per malattia nel nostro Continente. Inoltre, è utile ricordare che più di mezzo milione di cittadini europei sono soggetti sopravvissuti a un tumore sviluppatosi in età pediatrica e possono manifestare delle complicanze a lungo termine correlate alla malattia e/o al suo trattamento. Non deve, infine, essere dimenticato che il cancro determina un’enorme pressione, anche economica, sui sistemi sanitari che diventa sempre più rilevante con l’aumentare dell’aspettativa di vita. Un nuovo programma d’investimento per migliorare le conoscenze delle malattie oncologiche è necessario al fine di promuovere nuove progettualità e, auspicabilmente, nuovi approcci rilevanti per la nostra capacità di prevenire, diagnosticare e trattare queste malattie. A questo scopo, l’Europa invita a un rafforzamento della collaborazione fra gli Stati Membri per consolidare il loro sostegno nella ricerca, finalizzato a ottenere un salto in avanti nell’oncologia moderna e aggredire in modo efficace il crescente peso imposto dalla patologia oncologica.

Le informazioni raccolte nell’ambito di UNCAN.eu saranno utilizzate da diversi stakeholders in Europa, e nel mondo, per affrontare al meglio le diverse sfide, scientifiche e mediche, urgenti e critiche in tema di prevenzione del cancro, diagnosi precoce, trattamento e sopravvivenza in uomini, donne e bambini. Quest’iniziativa prevede di raccogliere dati di ricerca e sullo stato di salute dei pazienti oncologici, così come altri dati rilevanti, ad un ordine di grandezza mai raggiunto in precedenza per ottenere una comprensione nuova e più approfondita dei meccanismi che sottendono allo sviluppo e alla progressione delle malattie tumorali. L’obiettivo ambizioso di questa iniziativa è di incrementare la conoscenza e guidare il miglioramento nella prevenzione del cancro, nella diagnosi precoce e nel trattamento, caratterizzando compiutamente anche gli effetti collaterali correlati alle terapie. Questo sforzo condotto in ambito europeo, infine, fornirà le basi per poter salvare milioni di vite e migliorare la qualità di vita dei sopravvissuti al cancro, con evidente beneficio anche per coloro che se ne prendono cura.

Due missioni principali: costruire un repository di dati collettivi e fornire un’agenda di ricerca. Il programma di UNCAN.eu interesserà anche le disuguaglianze esistenti nella ricerca sul cancro fra le regioni e gli Stati Membri, al fine di promuovere e sviluppare la ricerca in ambito oncologico nelle regioni meno sviluppate di Europa. Un gruppo di lavoro dedicato assicurerà che, nell’identificare tutte le sfide, vengano ascoltate e tenute in conto le attese e le priorità percepite dai pazienti e dai cittadini. I gruppi coinvolti in 4. UNCAN.eu produrranno un’agenda di ricerca che comprenderà una serie di scenari volti a rispondere a necessità mediche e scientifiche urgenti ed essenziali nell’ambito della prevenzione del cancro, della diagnosi precoce, del trattamento e della sopravvivenza, in uomini e donne di tutte le età. Questa agenda verrà poi utilizzata quale ausilio per definire i programmi di ricerca internazionale e multidisciplinari più competitivi, ambiziosi e innovativi sui quali investire. I partecipanti saranno fedeli ai principi della scienza aperta al contributo di tutti e alla collaborazione, includendo i principi delle linee guida FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, and Reusable) per la raccolta, il trattamento e la gestione dei dati scientifici. Le nuove conoscenze derivanti dalla raccolta e dall’analisi di questi dati di salute potranno poi essere applicate, a loro volta, ad altre malattie.

Il meeting di apertura di UNCAN è stato inaugurato da Eric Solary dell’Istituto Inserm, coordinatore del progetto. A seguire, una presentazione della EU Cancer Mission and Horizon Europe e della ricerca contro il cancro finanziata dalla UE tenute, rispettivamente, da Mrs Christine Chomienne, del Mission Cancer Board, e da Mr Ioannis Vouldis, UNCAN Project Officer. Successivamente, vi sono state presentazioni da parte di Charles Swanton, CRUK (Evolution, Metastasis and Immune Evasion: Insights from TRACERx); Jan Korbel, EMBL (Cancer Research data Hub); e Genevieve Almouzni, Curie Institute (LifeTime initiative).

 

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