24 Luglio 2024

«Favorire un più ampio accesso alla medicina di precisione e migliorare la comunicazione scientifica»

«Viviamo nell’epoca della medicina di precisione, ciò nonostante vi sono ancora diversi ostacoli burocratici, organizzativi e logistici, per citarne alcuni, che impediscono a più ampie quote di pazienti di avere accesso semplice e ordinato agli screening molecolari, quindi ai farmaci personalizzati».

 

Lo ha detto questa mattina Roberto Orecchia, Direttore Scientifico di IEO, a margine dell’intervento di apertura della terza e ultima giornata del meeting di Alleanza Contro il Cancro organizzato in collaborazione con l’Istituto oncologico, associato alla Rete e l’Università Statale di Milano.

«Occorre quindi – ha proseguito Orecchia – che il sistema si adegui e si strutturi, superando le differenze tra le diverse aree geografiche in modo da regolamentare l’accesso ai test in grado di analizzare le alterazioni molecolari del tumore, per garantire una sempre più ampia profilazione genomica e standardizzarne procedure e reportistica». Secondo il DS dello IEO, inoltre, è necessario «implementare i Molecular tumor board (Mtb) per gestire la complessità e la comprensione dei test genomici, attraverso una integrazione di competenze oncologiche, ematologiche, della biologia molecolare, delle anatomie patologiche, delle farmacie ospedaliere e di esperti di repository genomici e di normativa sulla privacy, stabilendone criteri e standard». Orecchia ha inoltre sottolineato la necessità di «formare gli operatori sanitari e promuovere di campagne informative alla popolazione per una corretta gestione del cambiamento e di coinvolgere società scientifiche e associazioni pazienti oncologici per una più ampia condivisione degli obiettivi e condizioni del cambiamento». Per il DS dello IEO, infine, un più equo e sostenibile accesso alla medicina personalizzata passa anche attraverso «l’evoluzione degli aspetti regolatori e delle condizioni di accesso, in collaborazione con le società scientifiche e le industrie».

Orecchia, dettosi particolarmente soddisfatto per l’esito del convegno sia dal punto di vista squisitamente qualitativo sia quantitativo – oltre millecento gli iscritti – è tornato, oltreché sul tema dell’accesso alla medicina di precisione, anche su quello della corretta comunicazione scientifica, oggi quanto mai cruciale – e tra i temi in agenda al meeting ACC. «Messaggi discordanti o divergenti – ha aggiunto il DS dello IEO – creano panico nella popolazione quando è al contrario importante superare le perplessità che riguardano gli scienziati e la scienza stessa».

 

Condividi