Confermato il sostegno del Ministero alle Reti | Ippolito: «La pandemia ha stimolato un nuovo modello di ricerca come ai tempi dell’Aids»

Bari, 24 settembre 2021 – Il Ministero della Salute continuerà a supportare e finanziare le Reti di patologia perché esse rappresentano uno strumento importante per cercare di elevare lo standard di ricerca e, conseguentemente, di assistenza a beneficio di tutti»: lo ha detto poco fa a margine del sesto Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, il direttore della ricerca e innovazione del Ministero della Salute, Giuseppe Ippolito. Che ha precisato: «In un mondo interconnesso non si può pensare di fare a meno di lavorare in rete e di far sì che tutte e persone, grazie alle reti, abbiano le stesse opportunità». In ordine alle ricadute della pandemia Ippolito ha precisato che «se da un lato il Covid, soprattutto nell’area oncologica, ha determinato un ritardo negli interventi programmati e nei controlli, dall’altro ha stimolato un modello di ricerca che potrà essere applicato e che aprirà nuovi fronti, sicuramente nella genomica». Secondo il Direttore, infatti, si sono ricreate le condizioni verificatesi anni fa con l’Aids «quando il coinvolgimento dell’intera comunità scientifica fece sì che concentrando le energie di tutti i settori su un unico tema, vennero apportati grandi benefici alle altre discipline».

Il sottosegretario Sileri: Covid drammatico per l’oncologia ma ripartiamo più forti di prima

Bari, 23 settembre 2021 – Secondo il sottosegretario alla Sanità con delega alla ricerca e agli Irccs, Pier Paolo Sileri, intervenuto in collegamento streaming ai lavori del VI Annual meeting di Alleanza Contro il Cancro, rete per la quale ha avuto parole di sincero apprezzamento «per l’impegno ventennale che ha fatto da traino alla ricerca e all’innovazione clinica in Italia, la pandemia ha avuto effetti drammatici in oncologia, ha messo in secondo piano numerose patologie sia in termini di prevenzione, sia di trattamento. È altresì vero che sforzi sono stati compiuti immettendo risorse ma l’ostacolo c’era».

Un ritardo che l’evidenza dei numeri rende plastico e «la cui lettura – ha detto ancora Sileri – mi preoccupa molto: tra il 10 e l’11 percento di nuove diagnosi in meno, dal 13 al 15 percento di trattamenti farmacologici in meno e, ancora, aree del paese dove il numero di tumori al polmone diagnosticati nell’anno della pandemia, è stato inferiore del 10% alla media. Pur tuttavia – ha spiegato ancora il sottosegretario alla Sanità – la pandemia non ha fermato la ricerca, l’ha rallentata, certo, si è frapposta tra noi e i nostri pazienti ma stiamo intervenendo alla sua progressiva rimozione; ospedali e altre strutture stanno riaprendo alle patologie ordinarie. Il virus – ha concluso – non ci ha piegati, ora rialziamo la testa più forti di prima, più decisi e con molta più grinta perché insieme il cancro si batte».

De Maria: Acc riferimento per l’oncologia in Italia, cerchiamo di anticipare il progresso

Bari, 23 settembre 2021 – Aprendo i lavori del sesto Annual Meeting di ACC in programma a Bari in collaborazione con la Rete AMORe, il Presidente della rete, Ruggero De Maria ha spiegato che «l’obiettivo è portare innovazione nella pratica clinica per aumentare i livelli dello standard nel Paese», uno sforzo che, ha detto ancora, «pone problemi di complessità, soprattutto dal punto di vista territoriale che proviamo a superare come sta accadendo, ad esempio, in Sicilia». De Maria ha confermato che la Rete, alla quale sono associati 28 Irccs, Fondazione CNAO, Istituto Superiore di Sanità, Italian Sarcoma Group e Aimac, sta ulteriormente crescendo annunciando a questo proposito novità già nelle prossime ore.

Il Presidente di ACC, parlando ai 600 partecipanti alla riunione collegati on line e ai colleghi in presenza a Bari, ha informato sull’imminente avvio della parte attiva del progetto GerSom «in cui, portando la genomica nella pratica clinica e nella vita di tutte le persone, cerchiamo di anticipare quello che il progresso ci porterà: scriniamo pazienti a rischio e familiari che possono avere una predisposizione genetica al cancro, una pratica che ci permetterà forte impatto nella prevenzione». Parlando poi del progetto Health Big Data (finanziato con 55 milioni di euro dal MEF e coordinato dal Ministero della Salute e ACC, coinvolge 51 IRCCS afferenti anche alle altre due reti Neuroscienze e Cardiologica ed è gestito in collaborazione con il Politecnico di Milano), De Maria ha parlato di «momento estremamente importante per la sanità del Paese perché metterà a disposizione della ricerca, e ci auguriamo anche della pratica clinica, l’analisi dei big data. Uno sforzo che avviene anche a livello europeo grazie allo sforzo che stiamo facendo con Digicore, ossia l’analisi dei dati real world per generare real world evidence che ci restituirà una medicina sempre più precisa, più efficace e a costi più contenuti rispetto al presente». ACC, come ha detto il Presidente, è diventato il riferimento per la ricerca oncologica nel Paese «collaboriamo con AIOM e SIAPEC, associazioni con cui facciamo sinergia anche in chiave europea visto che entro il 2030, come chiesto dall’UE, almeno il 90% dei pazienti oncologici dovrà essere curato in Comprehensive Cancer Center certificati».

De Maria ha concluso ringraziando l’attuale segretario generale del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi, già Direttore Ricerca e Innovazione dello stesso dicastero, «per averci aiutati, spinti, esortati, un supporto importante e costante il suo che, sono certo, non mancherà da Giuseppe Ippolito (già direttore scientifico dell’IRCCS Spallanzani, NdA) per me punto di riferimento dal quale prenderò la saggezza di un fratello maggiore, com’è sempre stato. Sono certo che sosterrà ACC e le Reti».

Il ministro Speranza ringrazia ACC per il contributo ai «livelli di assistenza, cura e riabilitazione dei pazienti oncologici»

Bari, 23 settembre 2021 – Intervenendo all’apertura dei lavori del VI Annual Meeting della Rete Oncologica Nazionale – Alleanza Contro il Cancro, in corso a Bari, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato che «l’epidemia da SARS-COV-2 ha causato un rallentamento nell’attuazione dei programmi di screening e ciò ha influito sulle diagnosi precoci di molte patologie, tra cui quelle tumorali. Per favorire il recupero delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche – ha detto ancora – il Ministero della Salute ha promosso un primo finanziamento straordinario di circa mezzo miliardo, mettendolo a disposizione delle Regioni, poi esteso per tutto il 2021. Dovremo insistere su questo terreno».

Speranza ha ringraziato Alleanza Contro il Cancro «che attraverso i suoi centri di eccellenza ed avanzati programmi di ricerca clinica e traslazionale contribuisce ad elevare i livelli di assistenza, cura e riabilitazione dei pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale. Guardiamo al domani – ha concluso il Ministro – facendo tesoro delle conoscenze acquisite e avendo piena fiducia nella scienza».

Ad ACC, la Rete oncologica nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute, aderiscono 28 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), AIMaC, Italian Sarcoma Group, Fondazione CNAO e Istituto Superiore di Sanità – che ne ospita gli uffici. La missione di Alleanza contro il Cancro è portare l’innovazione tecnologica e organizzativa dalla ricerca di base alla pratica clinica, elevando e uniformando il livello di assistenza, cura e riabilitazione dei Pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale.

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai lavori del VI Annual Meeting ACC

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, interverrà il giovedì 23 settembre, nel pomeriggio, alla prima giornata dei lavori del VI Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale fondata dal Ministero della Salute che annualmente si riunisce in ciò che è riconosciuto come il keynote della ricerca oncologica italiana per fare il punto e presentare le novità in ambito clinico-scientifico e l’avanzamento del lavoro dei working group e dei progetti di cui ACC è responsabile. Sileri si collegherà con la sede dei lavori (Bari) per portare un saluto ed offrire spunti ulteriori sulla pianificazione strategica adottata dal nostro Paese per la lotta contro i tumori nell’ambito del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP).

Conosci la medicina personalizzata? Un questionario ti aiuta a capire (davvero) quanto ne sai

Qual è il grado di conoscenza, diffusione e accesso alla medicina personalizzata nel nostro Paese? Prova a offrire risposta a questa domanda l’iniziativa di Cittadinanzattiva che ha promosso una indagine civica sul tema. Il sondaggio – grazie a un target multi-stakeholder – intende monitorare lo stato di attuazione e di utilizzo delle nuove tecnologie che permettono, da un lato di utilizzare farmaci appropriati, dall’altro di evitare terapie chemioterapiche non sempre necessarie. “Ci proponiamo di scattare un’istantanea sulla medicina personalizzata in oncologia – sostiene Cittadinanzattiva – fornire una informazione corretta su diritti e doveri in tale ambito, creare una consapevolezza diffusa relativa ai diritti alla medicina personalizzata, all’innovazione e all’accesso, nel rispetto di quanto previsto dalla Carta Europea dei diritti del malato e creare empowerment sul tema”. Alleanza Contro il Cancro sostiene l’iniziativa di Cittadinanzattiva invitando Cittadini/Pazienti a compilare il questionario disponibile fino al 31 ottobre 2021.

Questionario

Dal 27 al 30 settembre SOHO 3rd Italian Conference

In allegato il programma della manifestazione patrocinata da Alleanza Contro il Cancro.

Preliminary Program SOHO ITALY

Annual Meeting ACC, scarica qui il programma definitivo

Scarica il programma definitivo dell’Annual Meeting 2021 della Rete Oncologica Nazionale (Alleanza Contro il Cancro), in programma dal 23 al 25 settembre in modalità on line. Con la collaborazione degli IRCCS associati ACC della Rete AMORe.

Scientific Program

Annual Meeting ACC, dead line per presentazione abstract posticipata al 19 agosto

Roma, 5 agosto 2021 – Alleanza Contro il Cancro e Rete AMOre informano che la deadline per la presentazione degli abstract all’Annual Meeting della Rete, in programma a Bari (IRCCS Giovanni Paolo II) dal 23 al 25 settembre prossimi, è stata posticipata al 19 agosto. La comunicazione di accettazione sarà inviata entro il 30 agosto.

Oncologia di precisione, il ruolo attivo di ACC nel Paese

Roma, 13 luglio 2021 – Medicina di precisione in oncologia: se ne è parlato in un recente convegno al quale è intervenuta, tra gli altri, Valentina Trapani, scientific advisor di ACC. «Prim’ancora del problema di un accesso non omogeneo sul territorio nazionale – ha detto – vi è innanzitutto quello di un accesso ancora troppo limitato e della mancanza di un percorso diagnostico-terapeutico specifico per l’impiego dell’NGS nella pratica clinica. Ad oggi, si stima che solo il 40% dei pazienti oncologici avanzati abbia accesso a cure personalizzate con i farmaci in commercio». Secondo Trapani, in risposta a un quesito che interrogava su quali fossero i punti critici della transizione verso l’implementazione dell’oncologia di precisione in tutto il Paese, «è innanzitutto indispensabile la disseminazione della capacità, in termini di competenze e attrezzature, di eseguire test validati di profilazione genomica. In questo senso, negli ultimi anni, ACC si è impegnata nel setup di facilities NGS in tutti gli Irccs della sua Rete, contribuendo anche all’assunzione e alla formazione di nuove figure professionali quali tecnologi NGS e bioinformatici clinici. Ma – ha aggiunto – per poter cominciare a pensare a un nuovo modello sostenibile ed equo risulta altrettanto fondamentale avere a disposizione dei test validati e a basso costo e degli strumenti informatici condivisi per l’interpretazione e la gestione dei dati genomici e clinici. Anche in questo ambito ACC sta portando avanti dei progetti significativi. Abbiamo sviluppato e validato un pannello genico a costi contenuti (<500€) ed eseguibile in tempi brevi (<1 settimana) per l’analisi di 467 geni alterati nei tumori, tra cui 172 CPGs (Cancer Predisposing Genes; cioè geni le cui varianti predispongono ai tumori). Questo pannello verrà impiegato nel trial GerSom che è appena partito e si pone come obiettivo dimostrare la fattibilità di un percorso diagnostico congiunto, al momento della diagnosi di tumore, per la identificazione dei geni alterati nel tumore (a scopi prognostici e di definizione della risposta alla terapia) e dei CPGs nella linea germinale (a scopi di mappatura del rischio genetico di tumore). L’ambizione del progetto è duplice: curare meglio i pazienti individuando i farmaci potenzialmente più efficaci, e prevenire i tumori nei loro familiari ad alto rischio indirizzandoli verso percorsi dedicati di prevenzione».