Best Oral Presentation e Best Oral Poster: ecco i vincitori nelle tre sezioni al 5° Annual Meeting di ACC

Alleanza Contro il Cancro ha il piacere di annunciare i ricercatori che si sono aggiudicati i premi nelle tre diverse sessioni dedicati a Best Oral Presentation e Best Oral Poster al 5° Annual Meeting della Rete svoltosi in modalità virtual, dal 28 al 30 ottobre scorsi, in collaborazione con IEO e Università degli Studi di Milano.

I lavori sono stati selezionati dal Comitato Scientifico. Ai vincitori sarà riconosciuto un premio in denaro. Complimenti da parte del Presidente di ACC, Ruggero De Maria e di tutti i componenti il CS.

SESSION 1: PRE-CLINICAL BREAKTHROUGHS

Best oral presentation: Mariangela Russo (IRCCS di Candiolo)

Stress-induced mutagenesis favors adaptation of colorectal cancers in response to targeted therapies

Best oral poster: Giorgia Simonetti (IRST IRCCS Meldola)

Metabolomics identifies a subgroup of NPM1-mutant acute myeloid leukemia with genomic

and transcriptomic specificities

 

SESSION 2: CANCER PREVENTION AND EARLY-DETECTION

Best oral presentation: Andrew M. Thomas (Università di Trento)

Gut microbial signatures for colorectal cancer detection within and across cohorts

Best oral poster: Tiziana Bonaldi (IEO IRCCS)

Identification of biomarkers for lung cancer early diagnosis by MS-based serum proteomics

 

SESSION 3: INNOVATIVE TREATMENTS

Best oral presentation: Gloria Delfanti (IRCCS Ospedale San Raffaele)

Dual targeting of cancer and suppressive myeloid cells by tumor-redirected iNKT cells and antigen-carrying microparticles

Best oral poster: Marika Guercio (Ospedale del Bambino Gesù IRCCS)

CAR T-cell therapy for the treatment of Germ Cell Tumors (GCTs) with heterogeneous tumor

antigen expression

La riduzione dell’Iva sulla ricerca biomedica è stata inserita nella nota di aggiornamento al DEF 2020

La risoluzione alla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) 2020 approvata in Senato, impegna il Governo anche a provvedere, con la prossima legge di bilancio, ad adottare misure di detassazione che prevedano la riduzione dell’Iva su reagenti e apparecchiature a favore di enti pubblici di ricerca, IRCCS, università ed enti di ricerca senza scopo di lucro.

Lo ha comunicato oggi il Presidente di Alleanza Contro il Cancro, Ruggero De Maria, alla giornata conclusiva del 5° meeting della Rete. Lo scorso anno il Governo aveva fatto proprio un Odg, a prima firma Magi, presentato insieme ai deputati Lorenzin, Trizzino e Di Giorgi, con cui si impegnava a valutare la possibilità di introdurre in legge di Bilancio la restituzione e la riduzione dell’Iva. Una iniziativa parlamentare promossa da ACC e sostenuta da Crui, Airc, Telethon, Fondazione Veronesi, la Rete cardiologica degli Irccs e l’Associazione Luca Coscioni. «La senatrice a vita Elena Cattaneo – ha aggiunto De Maria – che è riuscita ad ottenere dopo l’ordine del giorno presentato in senato l’aggiornamento al DEF, si sta ora adoperando affinché il Governo inserisca definitivamente la riduzione dell’Iva tra le prossime iniziative per il rilancio del Paese. ACC sosterrà il lavoro dei parlamentari che si stanno impegnando perché questa proposta diventi legge».

Oncologia mutazionale: presentato il documento che indica il percorso per lo storico cambio di paradigma

Il cambio di paradigma nell’approccio alla cura dei tumori è in atto. La misura più evidente è l’introduzione di terapie curative per diverse neoplasie altrimenti fatali.

Il nuovo modello si basa sull’individuazione, nei tumori o nelle biopsie liquide, di specifiche alterazioni molecolari che consentono di predire la sensibilità a terapie mirate o all’immunoterapia; tra di esse, le mutazioni del DNA sono quelle correntemente più utilizzate per orientare la scelta della maggior parte delle nuove terapie indipendentemente dalla sede del tumore. Questo nuovo modello, che introduce un cambiamento culturale con effetti significativi sia sulla salute dei pazienti, sia sull’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, prende il nome di Oncologia Mutazionale.

Alleanza Contro il Cancro e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) hanno preparato il Documento di consenso sullo sviluppo e la organizzazione dell’Oncologia Mutazionale in Italia che, come spiega Pier Giuseppe Pelicci, coordinatore scientifico di ACC, «offre elementi di analisi e proposte su punti chiave quali l’accesso dei pazienti agli screening genomici e ai nuovi farmaci oncologici, e la creazione di strumenti condivisi per la scelta dei migliori trattamenti da parte degli oncologi medici. condivisione, da parte degli oncologi italiani, d e all’intero processo organizzativo. La posta in gioco è alta – ha aggiunto Pelicci – e ha a che fare con la necessità di un rapido trasferimento delle scoperte scientifiche nella pratica clinica e la garanzia di un accesso equo dei pazienti ai benefici di questi enormi cambiamenti dell’oncologia».

Lo scritto di ACC-AIOM (e sottoscritto da Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica, ReS – Fondazione Ricerca e Salute, Periplo, Cipomo, Cittadinanzattiva e Fondazione per la Medicina Personalizzata) affronta inoltre alcune questioni organizzative, quali la necessità di coordinare i Molecular Tumor Board* e i centri autorizzati dalle Regioni per l’esecuzione dei test molecolari e quella di organizzare la raccolta dei dati nell’ambito di una Piattaforma Genomica IT condivisa da tutti gli ospedali oncologici italiani. «Occorre poi considerare il coinvolgimento di numerosi stakeholder – aggiunge Ruggero De Maria, Presidente di ACC – compresi gli ospedali e medici del SSN, gli oncologi medici, l’AIFA, le industrie farmaceutiche ed i pazienti. È un grande sforzo che stiamo facendo per tutto il Paese – ha detto ancora il Presidente ricordando il recente intervento al Quirinale del Ministro della Salute. L’implementazione dell’Oncologia Personalizzata nel nostro Paese richiede da un lato che tutti i pazienti abbiano accesso agli screening genomici e, dall’altro – ha ricordato De Maria riferendosi alle parole di Roberto Speranza – che i nostri istituti siano in grado di raccogliere, analizzare e interpretare i dati dei pazienti. Non da ultimo – ha concluso – la disponibilità di nuovi farmaci non può e non deve essere un fattore limitante».

Articolato in dieci punti, il documento – presentato oggi all’Annual Meeting di ACC organizzato assieme a IEO e Università Statale di Milano – indica come necessaria una fase sperimentale di avvio (fase pilota) per verificare in un gruppo selezionato di strutture (IRCCS e ospedali oncologici di eccellenza) la fattibilità e le criticità del progetto in modo da poi programmare una implementazione allargata a tutte le strutture oncologiche e le esigenze del Paese. Il Presidente AIOM eletto, Saverio Cinieri, intervenendo in video al meeting, ha parlato di documento estremamente importante perché «la medicina di precisione è il futuro, ma forse anche il presente dell’oncologia medica. Come società scientifica chiediamo un’unica piattaforma nazionale dove possano confluire tutte le informazioni, in cui ci sia facilità di accesso/valutazione dei test e dove ogni oncologo medico possa attingere informazioni e sapienza per la miglior cura del proprio paziente».

*Team multidisciplinari (medici, oncologo molecolare, genetista clinico, patologo molecolare, bioinformatico clinico, ed eventuali altre figure professionali coinvolte nella somministrazione di terapie innovative come data manager, farmacologi, farmacisti e  infermieri di ricerca) disegnati per colmare l’enorme disparità tra conoscenza clinica e potenzialità genetica nella pratica oncologica, inclusa la valutazione e i progetti di ricerca derivanti dalla raccolta dei dati nascenti (raw data) della profilazione genomica. Il compito principale del TMB è la interpretazione del profilo genomico di un tumore e la identificazione del farmaco più appropriato della migliore terapia per il paziente.

«Favorire un più ampio accesso alla medicina di precisione e migliorare la comunicazione scientifica»

«Viviamo nell’epoca della medicina di precisione, ciò nonostante vi sono ancora diversi ostacoli burocratici, organizzativi e logistici, per citarne alcuni, che impediscono a più ampie quote di pazienti di avere accesso semplice e ordinato agli screening molecolari, quindi ai farmaci personalizzati».

 

Lo ha detto questa mattina Roberto Orecchia, Direttore Scientifico di IEO, a margine dell’intervento di apertura della terza e ultima giornata del meeting di Alleanza Contro il Cancro organizzato in collaborazione con l’Istituto oncologico, associato alla Rete e l’Università Statale di Milano.

«Occorre quindi – ha proseguito Orecchia – che il sistema si adegui e si strutturi, superando le differenze tra le diverse aree geografiche in modo da regolamentare l’accesso ai test in grado di analizzare le alterazioni molecolari del tumore, per garantire una sempre più ampia profilazione genomica e standardizzarne procedure e reportistica». Secondo il DS dello IEO, inoltre, è necessario «implementare i Molecular tumor board (Mtb) per gestire la complessità e la comprensione dei test genomici, attraverso una integrazione di competenze oncologiche, ematologiche, della biologia molecolare, delle anatomie patologiche, delle farmacie ospedaliere e di esperti di repository genomici e di normativa sulla privacy, stabilendone criteri e standard». Orecchia ha inoltre sottolineato la necessità di «formare gli operatori sanitari e promuovere di campagne informative alla popolazione per una corretta gestione del cambiamento e di coinvolgere società scientifiche e associazioni pazienti oncologici per una più ampia condivisione degli obiettivi e condizioni del cambiamento». Per il DS dello IEO, infine, un più equo e sostenibile accesso alla medicina personalizzata passa anche attraverso «l’evoluzione degli aspetti regolatori e delle condizioni di accesso, in collaborazione con le società scientifiche e le industrie».

Orecchia, dettosi particolarmente soddisfatto per l’esito del convegno sia dal punto di vista squisitamente qualitativo sia quantitativo – oltre millecento gli iscritti – è tornato, oltreché sul tema dell’accesso alla medicina di precisione, anche su quello della corretta comunicazione scientifica, oggi quanto mai cruciale – e tra i temi in agenda al meeting ACC. «Messaggi discordanti o divergenti – ha aggiunto il DS dello IEO – creano panico nella popolazione quando è al contrario importante superare le perplessità che riguardano gli scienziati e la scienza stessa».

 

«Due priorità: curare i pazienti e non rallentare la ricerca»

Sono due le priorità che questo pomeriggio la comunità scientifica oncologica ha indicato durante il panel su Covid19 and Cancer al quinto meeting di Alleanza Contro il Cancro.

«Da un lato – è stato detto – prendersi cura dei pazienti: non possiamo posticipare ulteriormente diagnosi e trattamenti, l’epidemia durerà ancora. I malati devono ricevere ciò di cui hanno bisogno. E i nostri ospedali, ora, sono posti sicuri e possono garantire cure in assenza di rischi di contagio. Dall’altro non dobbiamo interrompere o rallentare i programmi di ricerca e innovazione. L’accesso dei pazienti a innovazione/ricerca, clinical trial o diagnostica avanzata, per esempio, è fondamentale per massimizzare le loro chance di cura. Lo stesso vale per la gestione della seconda ondata epidemica, che ha bisogno di tutti gli strumenti migliori della nostra sanità». Il riferimento è andato anche alle piattaforme robotiche per l’esecuzione di test Covid in alte quantità e piattaforme IT per il processamento di dati. ACC è in prima linea con entrambe.

Abrignani: «Lavorare a un unico vaccino contro tutti i coronavirus»

Intervenendo a «Covid19 and Cancer», la prima highlight session dell’Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, Sergio Abrignani, Immunologo dell’Università Statale di Milano, ha spiegato che va studiato in dettaglio lo stato del sistema immunitario nei pazienti oncologici Covid19 in vista di un potenziale uso dei vaccini anti-SARS-Cov2 in studio e di cui avremo le risposte sull’efficacia tra qualche mese».

Abrignani ha inoltre indicato come prioritaria l’individuazione di «un vaccino che protegga da tutti i diversi ceppi di Coronavirus, poiché – ha spiegato – le tempistiche delle epidemie/pandemie dovute a “spillover” dagli animali selvatici all’uomo di coronavirus (SARS-Cov1 nel 2002, MERS nel 2012 e SARS-Cov2 nel 2019) suggeriscono fortemente che in un futuro prossimo potremmo avere altre Pandemie da coronavirus “saltati” dagli animali all’uomo»

Al meeting ACC la testimonianza del sindaco Sala, paziente oncologico

Toccante testimonianza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in apertura dei lavori del meeting di Alleanza Contro il Cancro, la rete oncologica nazionale fondata dal ministero della Salute nel 2002 – che ha organizzato la quinta edizione assieme a IEO e Università Statale di Milano.

«Fate un lavoro di straordinaria importanza che ha consentito di salvare migliaia e migliaia di persone ed è per questo che ospitarvi, seppur non in presenza, augurandomi che ciò possa accadere in futuro, è un onore. Sappiamo purtroppo – ha detto – che il cancro rimane la prima causa di morte in Italia, è quindi necessario continuare a combatterlo al meglio delle possibilità».

Un pensiero che il sindaco ha condiviso con gli oltre ottocento iscritti al meeting «perché – ha spiegato – frequento lo IEO da circa vent’anni, da paziente, con periodi di grande crisi. E in quest’arco di tempo ho potuto seguire personalmente i progressi della ricerca. Il mio augurio – ha detto ancora – è che si riesca a uscire da questa pandemia, a tenere duro in questo momento, ma che sia anche un’occasione per affrontare con razionalità il tema della salute perché c’è da fare di più. Per fortuna siamo in un territorio dove la sanità è di grande qualità ma è abbastanza evidente che bisogna ripensare una serie di cose.

Chi svolge la mia professione, la politica, deve capire che siamo attesi ad una grande sfida e alla capacità di fare di più. Se faremo le cose giuste la nostra comunità ne avrò grande beneficio».

Il Ministro Speranza: «Costante sostegno alle attività di Alleanza Contro il Cancro»

Intervenendo questa mattina alla cerimonia per I Giorni della Ricerca, svoltasi al Quirinale – e promossa da AIRC – il Ministro della Salute, Roberto Speranza, si è lungamente soffermato sui programmi di Alleanza Contro il Cancro, la rete fondata dallo stesso Ministero nel 2002 oggi riferimento della ricerca traslazionale in Italia.

Secondo il Ministro, la necessità di offrire ai cittadini cure personalizzate passa attraverso l’implementazione della oncologia personalizzata, processo che richiede che da un lato tutti i pazienti abbiano accesso allo screening genomico e, dall’altro, che i nostri istituti siano in grado di raccogliere, analizzare e interpretare i dati dei pazienti; non ultimo, la disponibilità dei nuovi farmaci non può e non deve essere un fattore limitante» ha detto ancora. Anche in quest’ottica «continua il sostegno della attività di Alleanza Contro il Cancro rete oncologica che raccoglie l’Istituto Superiore di Sanità e 27 IRCCS distribuiti sul territorio nazionale con l’obiettivo di portare l’innovazione tecnologica e organizzativa dalla ricerca di base alla pratica clinica con l’attuazione di un Programma Nazionale di Oncologia Personalizzata che possa essere successivamente esteso a tutte le strutture sanitarie del nostro paese. Il programma mira a garantire l’accesso agli screening genomici e facilitare l’uso e l’appropriatezza dei nuovi farmaci. Grazie ad un finanziamento di 6,4 milioni da parte del Ministero della Salute – ha detto ancora – quest’anno è stato avviato il trial clinico GerSom che identificherà precocemente migliaia di familiari di pazienti oncologici a rischio elevato di sviluppare il cancro, in modo che coloro che abbiano una predisposizione ad ammalarsi possano essere indirizzati subito a percorsi dedicati di prevenzione».

Il Ministro si è inoltre soffermato sul programma che punta a promuovere le terapie basate sulle cellule CAR-T «attualmente una delle più promettenti a nostra disposizione perché ha permesso di salvare dei pazienti, anche pediatrici, affetti da leucemie e linfomi, che non avevano alcuna prospettiva terapeutica. Il Ministero della Salute ha incaricato Alleanza Contro il Cancro di portare avanti un progetto sulle cellule CAR T finanziato con 10 milioni di euro e coordinato dal prof. Franco Locatelli. Esso mira a ottimizzare la preparazione delle CAR-T, ad aumentarne l’efficacia e la sicurezza e a sviluppare terapie efficaci contro le patologie tumorali attualmente non curabili». Speranza ha concluso il suo lungo passaggio dedicato ad Alleanza Contro il Cancro spiegando che è fondamentale organizzarsi per raccogliere e analizzare dati grandi quantità di dati con criteri di elevata qualità in modo da poter valutare l’efficacia delle prestazioni per ogni trattamento e per ogni ospedale. Anche in questo settore Alleanza Contro il Cancro – ha spiegato infine – sta coordinando un progetto, chiamato Health Big Data, finalizzato alla realizzazione di infrastrutture informatiche locali e centralizzate, capaci di raccogliere, condividere ed analizzare i dati Real World dei pazienti degli IRCCS».

Il Presidente di ACC, Ruggero De Maria, presente alla cerimonia, ha detto che «ACC sta promuovendo il trasferimento dell’innovazione tecnologica nella pratica clinica per permettere di curare sempre meglio e in maniera sostenibile i pazienti oncologici italiani» ed ha espresso ringraziamento nei confronti del Ministro Speranza «per la continua fiducia nella nostra rete e il supporto ai nostri programmi di ricerca che portiamo avanti con entusiasmo e passione».

Temi cruciali per tutta l’oncologia italiana all’Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro

Al keynote della ricerca traslazionale, in programma dal 28 al 30 ottobre in collaborazione con IEO e Università di Milano, si parlerà di High Definition Oncology, prevenzione, diagnosi precoce e trattamenti innovativi | In evidenza il panel sull’impatto che la pandemia sta avendo sui pazienti oncologici | Il 30 le relazioni conclusive di Leonardi, De Maria e Pelicci sulle priorità future della Rete | Record di iscrizioni (700)

 

Affronterà tematiche cruciali per l’oncologia italiana il quinto annual meeting di Alleanza Contro il Cancro, keynote della ricerca traslazionale in programma dal 28 al 30 ottobre in virtual mode organizzato quest’anno assieme a IEO – Istituto Europeo di Oncologia (aderente alla Rete) e Università Statale di Milano. Tre giorni di aggiornamento e confronto dal titolo New Technologies and Strategies to Fight Cancer cui si sono già accreditati quasi 700 tra ricercatori e clinici – e una faculty di valenza internazionale che riferirà sulle ultime conquiste e i più recenti progressi nella lotta ai tumori. Tre le sessioni: sviluppi preclinici, prevenzione e diagnosi precoce e trattamenti innovativi.

In evidenza, nella seconda sessione, il panel dedicato alla High Definition Oncology e alle implicazioni che la condivisione e il trattamento di dati sensibili tra infrastrutture può comportare. È, questo, un task decisivo nella mission di ACC cui è affidata, oltre ai progetti Car-T e GerSom, anche Health Big Data, iniziativa finanziata con 55 milioni di euro dal Ministero della Salute il cui obiettivo, grazie all’incrocio delle informazioni provenienti dagli IRCCS italiani, è l’accelerazione della transizione verso la medicina di precisione e personalizzata.

In evidenza anche l’impatto che Covid19 ha avuto e sta avendo sui pazienti oncologici e alle sfide che i malati di tumore, non solo dal punto di vista clinico, dovranno affrontare nei prossimi mesi. Ne parleranno Silvio Brusaferro, Presidente ISS, Franco Locatelli, omologo al Consiglio Superiore della Sanità, Paolo Corradini (Istituto Nazionale Tumori Milano e Università Statale di Milano), Giuseppe Curigliano (IEO IRCCS e Università Statale di Milano) Giuseppe Ippolito (Direttore Scientifico INMI Ospedale Spallanzani Roma), Gianni Rezza (Direttore Generale Prevenzione, Ministero della Salute) e Nicola Silvestris (IRCCS Giovanni Paolo II Bari). La tavola rotonda sarà preceduta da un intervento di Sergio Abrignani, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare e professore ordinario all’Università Statale di Milano.

La terza e ultima giornata del meeting sarà quasi interamente dedicata all’analisi e alle priorità attuali e future di ACC con le relazioni del Presidente, Ruggero De Maria, del coordinatore scientifico, Pier Giuseppe Pelicci (Direttore Ricerca IEO), del Direttore Ricerca e Innovazione del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi e dei segretari degli 11 working group della Rete.

Annual Meeting ACC 2020, Orecchia (IEO) presenta la tre giorni di lavori

Roberto Orecchia, Direttore Scientifico di IEO (Istituto Europeo di Oncologia), presenta la tre giorni di lavori in programma dal 28 al 30 ottobre prossimi in modalità virtuale.

Per iscriversi www.meetingacc.ieo.it