WG Radiomica | Lo studio flagship sul tumore del retto valica i confini nazionali

Sono principalmente focalizzate sullo studio basato sull’utilizzo di risonanze magnetiche di stadiazione nei pazienti affetti da tumore del retto, le attività del Working Group Radiomica di ACC coordinato da Luca Boldrini. Un progetto che coinvolge 700 pazienti e che, come conferma lo stesso Boldrini, ha riscosso grande interesse nella comunità scientifica oncologica internazionale. In questo speech, tutte le novità dei numerosi work in progress gel gruppo di lavoro, tra cui uno condotto assieme ai colleghi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, associato ad ACC, dedicato a piccoli pazienti affetti da neuroblastoma.

Tumori pediatrici, sviluppato da ACC modello predittivo per evitare la biopsia ai bambini affetti da neuroblastoma

Allo studio della Rete Oncologica Nazionale (ACC) del Ministero della Salute, hanno partecipato il Policlinico Gemelli e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, associati al network | Boldrini: «Grazie alla radiomica minore invasività e maggiore rapidità diagnostica» | De Maria: «Tecnologia di straordinaria potenzialità»

 

Roma, 18 marzo 2022 – La radiomica – interpretazione quantitativa di biommagini tramite l’utilizzo di software specifici – è anche ricerca pediatrica, finalizzata al miglioramento della qualità del percorso diagnostico e terapeutico dei piccoli pazienti.

Il Working Group di Radiomica di Alleanza Contro il Cancro, gruppo di lavoro della Rete Oncologica Nazionale fondata dal Ministero della Salute, ha infatti sviluppato, nell’ambito di uno studio congiunto che coinvolge ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Istituti associati alla Rete – un modello predittivo per il neuroblastoma, il tumore solido extracranico più frequente nei bambini diagnosticata prima del sesto anno di vita nel 90% dei casi, con un’incidenza di circa 1/70.000 nella popolazione di riferimento.

Per definire il corretto iter diagnostico-terapeutico di questa malattia, è fondamentale studiarne specifici biomarcatori tissutali che ne descrivono aspetti biologici chiave, come l’amplificazione dell’oncogene MYCN. Queste procedure di caratterizzazione sono generalmente eseguite utilizzando frammenti di tessuto tumorale, ottenuti mediante biopsie. «Per affiancare la diagnostica tradizionale e ridurne l’invasività, ove possibile, è stato realizzato un modello radiomico che consente di predire l’esistenza di alcune mutazioni del tumore, utilizzando le immagini TAC di stadiazione di malattia» spiega Luca Boldrini, coordinatore scientifico del WG Radiomica di Alleanza Contro il Cancro. «Queste immagini – prosegue – vengono sempre acquisite nella fase diagnostica in avvio del percorso di cura del piccolo paziente e la loro analisi radiomica ci consente di trarne il massimo vantaggio, potenzialmente accelerando i tempi e riducendo anche i costi della fase diagnostica. Il modello predittivo che abbiamo realizzato grazie al grande lavoro dei colleghi del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e del Dipartimento di Oncoematologia, Terapia Cellulare, Terapie Geniche e Trapianto Emopoietico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù rappresenta il primo contributo di ricerca europeo su questa tematica e s’inserisce in un ambito di grande innovazione a livello mondiale».

Una vera e propria biopsia virtuale, quindi, che oltre a ridurre l’invasività arricchisce il tradizionale processo diagnostico radiologico di numerose informazioni quantitative che l’occhio ed il cervello umano non possono percepire o gestire ottenendo caratterizzazioni dei tessuti in esame normalmente impossibili con gli approcci tradizionali.

Secondo il Presidente della Rete, prof. Ruggero De Maria, «la radiomica è una tecnologia di straordinaria potenzialità diagnostica che stiamo imparando a sfruttare nella pratica clinica. Questo modello predittivo sviluppato dal working group di radiomica di Alleanza Contro il Cancro è un approccio particolarmente utile nell’ottica di ridurre i rischi connessi all’esecuzione delle biopsie convenzionali. Siamo certi – ha aggiunto De Maria – che l’ottimo lavoro del working group permetterà di fornire informazioni diagnostiche e prognostiche molto rilevanti in tutti i tumori solidi».

Carcinoma polmonare, quali novità nel 2022? Ecco come iscriversi

ACC patrocina il convegno organizzato dall’IRCCS Sacro Cuore – Don Calabria Negrar di Valpolicella, associato alla Rete, in programma il 20 maggio prossimo e dal titolo “Carcinoma polmonare, quali novità nel 2022?”. Ai link qui sotto il programma e la scheda di iscrizione.

Scheda iscrizione

Leaflet

 

Ricerca clinica accademica italiana, svolta storica del legislatore: sì alla cessione di dati su sperimentazioni accademiche ai privati

Sì alla cessione di dati relativi a sperimentazioni accademiche a soggetti commerciali | Dei finanziamenti privati ne avevano beneficiato solo altri Paesi UE | Ruolo centrale di ACC con il progetto FORZA | Lorenzin: «Nuova dignità alla ricerca» | De Maria: Studi che finalmente influiranno direttamente sui Pazienti

Roma, 9 marzo 2022 – Nell’ultimo decennio due sfide dell’oncologia moderna – la medicina di precisione e la sperimentazione e approvazione delle numerose molecole antitumorali in sviluppo –, hanno evidenziato il ritardo della nostra comunità a causa, in buona parte, dei contenuti della normativa sulle sperimentazioni accademiche.

Infatti, il Decreto 17 del 2004 sulle sperimentazioni non profit, non consentendo la registrazione e la modifica di indicazioni dei farmaci sulla base dei risultati positivi degli studi condotti in Itala, di fatto ha limitato gli investimenti delle aziende farmaceutiche nel paese. Essendo impossibile in presenza di un risultato positivo di uno studio accademico italiano modificare l’indicazione d’uso dei farmaci in Europa, i finanziamenti delle aziende farmaceutiche, che ovviamente sono società di profitto, sono stati rivolti ad altri Paesi dove questa limitazione non esiste. Anche la medicina di precisione, connessa a queste sperimentazioni innovative, risente dei mancati finanziamenti.

La svolta è connessa alla pubblicazione di una porzione importante dei decreti attuativi della legge Lorenzin: il Decreto 30/11/21 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi, definisce infatti la possibilità di cessione dei dati relativi a sperimentazioni accademiche a soggetti commerciali. Il decreto definisce le regole e apre ad una nuova via che consenta, a promotori oncologici italiani, in particolare a quelli associati ad ACC (28 IRCCS), di condurre studi clinici accademici con intento registrativo. I ricavi consentiranno anche di alimentare il fondo per le sperimentazioni accademiche degli Istituti garantendo un impulso a tali attività.

In questo contesto specifico di innesta il ruolo di Alleanza contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute che ha tra i suoi obiettivi il potenziamento della ricerca nel Paese, in particolare quella accademica. «Includendo i principali IRCCS italiani (28) – spiega Sandro Pignata, responsabile del progetto di ACC denominato FORZA – la Rete dispone infatti di vaste competenze ed esperienze maturate negli ultimi decenni. Le sue prime iniziative, volte allo sviluppo della medicina di precisione, hanno evidenziato la necessità di far crescere insieme la ricerca di base e clinica in un vero progetto di ricerca traslazionale. È stato creato a tale proposito un Comitato Strategico denominato “Ricerca Clinica e Strategie del Farmaco” con lo scopo di proporre una via che possa portare al potenziamento della ricerca italiana ed attrarre maggiori finanziamenti».

Forza va esattamente in questa direzione: «Per poter condurre studi con possibilità registrative e che contengano obiettivi di ricerca traslazionale – spiega ancora Pignata – è necessario garantire la qualità dei dati prodotti; molti degli Istituti afferenti ad ACC dispongono di Unità di studi clinici che svolgono in parte tali attività ed esistono le competenze per contribuire a creare FORZA, infrastruttura accademica sotto l’egida di Alleanza Contro il Cancro che può contribuire al raggiungimento della qualità necessaria per gli studi promossi dagli Istituti associati».

Secondo Beatrice Lorenzin, già ministro della Salute, Lorenzin, «è stato compiuto un passo storico nel campo della ricerca. Finalmente gli studi accademici acquisiscono una nuova dignità, dando loro anche un valore economico alla proprietà intellettuale e alla raccolta dati. La ricerca, fino ad oggi, si svolgeva per migliorare la pratica clinica senza un tramutarla anche in valore economico. Da ora in poi, finalmente anche in Italia – ha concluso Lorenzin – la proprietà intellettuale degli studi avrà un tangibile valore economico riconosciuto!».

Per Ruggero De Maria, Presidente ACC, «l’Italia ha una straordinaria comunità di oncologi ed ematologi che è stata penalizzata per molti anni da una normativa che non consentiva che la sperimentazione accademica avesse un impatto regolatorio. Cioè i risultati degli studi clinici non sponsorizzati non avevano impatto sulla pratica clinica. Grazie alla pubblicazione di alcune norme dei decreti attuativi della legge voluta da Beatrice Lorenzin – ha aggiunto – i nostri studi accademici potranno finalmente incidere direttamente sul miglioramento delle cure per i pazienti del nostro Paese».

Un progetto che, ha chiosato il Direttore Generale di ACC, Paolo De Paoli, «rafforza il nostro ruolo come rete nazionale in oncologia che ha tra i suoi obiettivi il trasferimento alla cura dei pazienti oncologici le innovazioni terapeutiche».

SOHO Italy School of CAR-T, 24 e 25 febbraio 2022

La SOHO Italian Conference aprirà l’anno con la prima School sulle CAR-T a Roma il 24 e 25 febbraio 2022.  L’evento, patrocinato da ACC, si svolgerà in modalità ibrida secondo i protocolli di distanziamento e sicurezza e con una forte componente virtual, permettendo la partecipazione ai relatori e partecipanti impossibilitati.

SOHO Program

Selezione per posizione di Medical Imaging Scientist c/o Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma

Allegato il documento per partecipare alla selezione.

Medical Imaging Scientist

Cellule CAR-Killer contro i tumori solidi, De Maria: «Studi clinici sugli adulti entro due anni»

Roma, 15 febbraio 2022 – Si chiamano CAR-killer e sono cellule che i ricercatori del progetto Car-T di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute presieduta dal prof. Ruggero De Maria, stanno sviluppando e dirigendo verso target innovativi in tumori solidi. Quest’ambiziosa porzione del progetto coordinato dal prof. Franco Locatelli, parte del più ampio programma di ricerca finanziato dal Parlamento con dieci milioni di euro – lo stesso che, come si ricorderà, ha consentito la remissione completa di giovani pazienti affetti da leucemia linfoide acuta attraverso l’infusione di un basso numero di cellule – si propone di implementare nuovi approcci a livello preclinico per estendere l’applicabilità del trattamento con cellule CAR-T a neoplasie non ematologiche, migliorando parallelamente il profilo di sicurezza ed efficacia dell’approccio.

«Parliamo di nuovi CAR (recettori chimerici antigenici) – spiega Concetta Quintarelli, coordinatrice del Working Group Immunologia di ACC e responsabile della Terapia Genica dei Tumori al Bambino Gesù di Roma, Irccs associato alla Rete, dove è basato il WG – in grado di controllare il carcinoma di polmone, pancreas, colon e dei tumori cerebrali». In questa direzione si sono sviluppate in ACC numerose progettualità che coinvolgono gli altri WG della Rete. «Lo stadio della ricerca è preclinico. Per quanto riguarda il polmone – ha precisato Quintarelli – sono stati sviluppati nuovi vettori per la terapia genica la cui efficacia viene testata sia su colture cellulari sia nei modelli animali. Soltanto al termine di un’elevata e meticolosa caratterizzazione preclinica, e dopo avere sviluppato materiale per la terapia genica avente peculiarità compatibili con il rilascio per utilizzo sull’uomo – precisa ancora la ricercatrice – si potrà passare agli studi clinici. Il lavoro che attende le centinaia di ricercatori impegnati su questo fronte è particolarmente impegnativo». Al proposito il Presidente di ACC, De Maria, ha detto che «grazie all’eccellente lavoro del gruppo coordinato dal professor Locatelli, gli studi sui tumori pediatrici saranno i primi ad essere trasferiti alla clinica. Tuttavia, è probabile che, grazie a questo programma, entro un paio di anni verranno attivati dei trial clinici anche su alcuni tumori solidi degli adulti».

Il Progetto Car-T. Una rivoluzione nel campo dell’immunoterapia per la cura della Leucemia Linfoblastica Acuta è stato lo sviluppo di linfociti T modificati geneticamente che esprimono un recettore antigenico chimerico (CAR) contro i target tumorali. Tuttavia, nonostante la loro efficacia nel curare la LLA, le cellule CAR-T sono state associate a un profilo di sicurezza non ancora ottimale. Inoltre, nell’ambito di altre patologie maligne ematologiche (ad esempio la leucemia mieloide acuta, LMA) e dei tumori solidi, l’efficacia dell’approccio è risultata limitata. Per questi motivi il progetto di ricerca CAR-T, promosso dal Ministero della Salute e sviluppato sotto l’egida di ACC, si prefigge di migliorare l’efficacia della terapia con cellule CAR-T attraverso la creazione di un network di collaborazione che unisca l’expertise delle diverse Istituzioni partecipanti. Nel team di progetto sono coinvolti 17 dei 28 Irccs attualmente associati alla Rete.

Alleanza Contro il Cancro. Ad ACC, la Rete oncologica nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute, aderiscono 28 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), INFN, Fondazione Politecnico Milano, AIMaC, Italian Sarcoma Group, Fondazione CNAO e Istituto Superiore di Sanità – che ne ospita gli uffici. La missione di Alleanza contro il Cancro è portare l’innovazione tecnologica e organizzativa dalla ricerca di base alla pratica clinica, elevando e uniformando il livello di assistenza, cura e riabilitazione dei Pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale.

Carcinoma mammario, quali novità per il 2022? Convegno a marzo

La continua evoluzione nella ricerca clinica e traslazionale determina la disponibilità di lavori scientifici: l’importante è “saper leggere” un articolo scientifico per poter poi tradurre al meglio i risultati nella pratica clinica.

Per questo motivo è molto importante che gli oncologi conoscano la metodologia degli studi clinici e siano addestrati ad utilizzare tali conoscenze durante la lettura degli studi clinici che continuamente vengono pubblicati. Inoltre, apprendere gli strumenti metodologici per saper leggere ed interpretare gli studi clinici è diventato oggi un requisito indispensabile sia per la stesura di Linee Guida relative al trattamento del carcinoma mammario sia per la fruibilità di tali linee guida da parte degli oncologi medici.

Se ne parla il 18 e 19 marzo prossimi nel convegno Carcinoma mammario, quali novità per il 2022? nell’ambito del Progetto Canoa, con il patrocinio di Alleanza Contro il Cancro.

Programma

Molecular tumor board, ora 18 Istituti parlano la stessa “lingua”

Terzo appuntamento con il report sul MTB di Alleanza Contro il Cancro coordinato da Gennaro Ciliberto – componente il Comitato Direttivo della Rete e Direttore Scientifico IRCCS Regina Elena, associato ACC. Una survey recentemente conclusa ha evidenziato che a fine 2021, diciotto Istituti erano strutturalmente organizzati con gruppi multidisciplinari competenti per effettuare indagini di diagnostica molecolare “spinta” tramite NGS e, quindi, rilevare la presenza di mutazioni nei tumori e la conseguente terapia “su misura”. Nel 2019 erano 2. Significativi, quindi, i passi avanti. Restano ancora delle criticità, come spiega Ciliberto, risolvibili anche attraverso la progettazione e l’approntamento di piattaforme per la condivisione, in rete, dei dati di ciascun Irccs coinvolto.

WG GENOMICA E BIOINFORMATICA | Sinergie e potenza di calcolo per comprendere i meccanismi mutazionali dei tumori rari

a cura di Ufficio Stampa ACC – L’attività del WG Genomica e Bioinformatica di ACC, basato allo IEO, ha focalizzato la propria attenzione, alla integrazione di dimensioni multiple di dati complessi. Rientrano in questo novero i progetti GerSom e UNIC. Obiettivo di quest’ultimo, che utilizza tecniche di sequenziamento particolarmente sofisticate e potenza di calcolo garantita dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, associato ACC, è comprendere quanto più possibile i meccanismi mutazionali alla base di tumori rari. Ce ne parla il segretario del WG, Luca Mazzarella.