4 Aprile 2024

CAR-T su pazienti affetti da neuroblastoma, giovedì i risultati dello studio

Roma, 4 aprile 2023 – Saranno presentati giovedì all’IRCCS Bambino Gesù – associato ad Alleanza Contro il Cancro – i risultati della prima attesa sperimentazione della terapia genica su 27 pazienti con neuroblastoma recidivo e/o resistente alle terapie convenzionali.

Lo studio, attivato nell’ambito del progetto di Alleanza Contro il Cancro sulle cellule Car-T, condotto dall’area di Oncoematologia, Terapia cellulare, Terapie geniche e Trapianto emopoietico, diretta dal professor Franco Locatelli, e realizzato anche grazie ai finanziamenti ricevuti da Airc, Ministero della Salute, Aifa e Fondazione italiana per la lotta al neuroblastoma, apre all’utilizzo delle Car-T contro i tumori solidi.

Oltre a Locatelli interverrà alla presentazione il prof. Ruggero De Maria, Presidente ACC, Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico dell’Airc, Giuseppe Ippolito, Direttore della direzione generale Ricerca e innovazione in Sanità del Ministero della Salute, Antonio Gasbarrini, preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Bruno Dallapiccola, direttore scientifico emerito dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e Concetta Quintarelli, coordinatrice del Working Group Immunoterapia di ACC e componente la Terapia genica dei tumori dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

In occasione del recente Annual Meeting di ACC, Locatelli aveva spiegato che «nell’analisi interinale, lo studio ha dimostrato una probabilità di sopravvivenza due anni superiore al 40% quando l’attesa di questi bambini non va oltre il 10%. Un risultato che apre un po’ la via, diciamo così, per considerare l’utilizzo delle Car-T anche in altre neoplasie solide. Non bisogna tuttavia nascondere – aveva concluso Locatelli – che esistono ostacoli maggiori rispetto a quelli osservati nelle neoplasie ematologiche principalmente riferibili al problema di penetrare dentro una massa solida ma anche perché il microambiente tumorale tende a depotenziare l’efficacia delle cellule Car-T».

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