30 marzo 2026

«Una ricerca sanitaria più forte»: il Governo approva il riordino degli IRCCS

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di riordino degli IRCCS, portando a compimento il percorso di aggiornamento normativo avviato con il decreto n. 200 del 23 dicembre 2022. Il provvedimento interviene sulla governance degli istituti e introduce un’impostazione più strutturata e integrata della ricerca sanitaria, con l’obiettivo di rafforzarne qualità, coordinamento e capacità di trasferimento nella pratica clinica.

«È un passaggio fondamentale per una ricerca sanitaria più forte in Italia, sempre più integrata con assistenza e formazione e al servizio della salute pubblica – dichiara Maria Rosaria Campitiello, Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute –. Con questo provvedimento, fortemente voluto dal ministro Schillaci che ringraziamo, rafforziamo la governance degli IRCCS e valorizziamo le competenze scientifiche e manageriali, puntando su qualità e merito. È un passo concreto verso una sanità più innovativa, capace di affrontare le sfide del futuro mettendo sempre al centro la salute dei cittadini».

Sul piano del merito, il decreto introduce elementi di maggiore chiarezza organizzativa, rafforza il raccordo tra Direzione generale e Direzione scientifica e valorizza le figure professionali dedicate alla ricerca clinica e alla qualità delle sperimentazioni. Il cambiamento più significativo riguarda la strutturazione delle reti di ricerca degli IRCCS, riconosciute come soggetti dotati di personalità giuridica, con una propria programmazione e modalità di accesso definite a livello ministeriale.

L’impianto complessivo punta a superare la frammentazione tra istituti, promuovendo un modello a rete capace di sostenere la ricerca traslazionale e di accelerare il passaggio dalle evidenze scientifiche ai benefici concreti per i pazienti. Le reti potranno includere università, enti di ricerca senza scopo di lucro e partner industriali, anche su scala internazionale, e opereranno attraverso programmi integrati a cadenza quadriennale, coerenti con le linee di sviluppo dei singoli IRCCS.

In questo quadro, Alleanza Contro il Cancro esprime una valutazione positiva del provvedimento, sottolineando come il rafforzamento delle reti e degli strumenti di coordinamento si inscriva coerentemente nell’evoluzione già in atto nella ricerca oncologica italiana.

«Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento, che va nella direzione giusta e rafforza la missione degli IRCCS come luoghi nei quali assistenza, ricerca e formazione devono essere sempre più integrate – dichiara il Presidente, professor Ruggero De Maria –. Il correttivo introduce elementi di chiarezza e rafforzamento organizzativo, valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica e riconosce in modo più compiuto il ruolo delle reti di ricerca, che potranno contribuire ulteriormente allo sviluppo di una ricerca collaborativa, traslazionale e capace di generare innovazione a beneficio dei pazienti».

Il riordino consolida così il ruolo degli IRCCS come infrastrutture strategiche del Servizio sanitario nazionale, orientate all’innovazione, alla qualità scientifica e alla capacità di tradurre in tempi più rapidi i risultati della ricerca in strumenti di cura.

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