29 giugno 2026
Russo (AIFA): «L’innovazione oncologica va governata coniugando appropriatezza e sostenibilità»
L’innovazione in oncologia deve procedere insieme all’appropriatezza prescrittiva e alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale: così Pierluigi Russo, Direttore Tecnico Scientifico di AIFA, intervenendo al convegno “Oltre la cura: innovazione e prossimità per un nuovo modello oncologico”, promosso da Alleanza Contro il Cancro insieme alla Fondazione per la Medicina Personalizzata e all’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”.
Russo ha ricordato la collaborazione sviluppata con Ruggero De Maria (Presidente di Alleanza Contro il Cancro) e con Paolo Marchetti (Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata e DS dell’IRCCS IDI, associato ACC) per affrontare in modo pragmatico il tema dell’impiego delle terapie off label in oncologia. In questo percorso ha riconosciuto ai Molecular Tumor Board un ruolo determinante nel rendere più appropriate le decisioni terapeutiche, attraverso un confronto multidisciplinare fondato sulle migliori evidenze scientifiche.
Il Direttore Tecnico Scientifico di AIFA ha quindi richiamato un dato emerso recentemente durante un congresso dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica: in Italia sono oggi migliaia i trattamenti oncologici prescritti fuori indicazione. Un fenomeno che, ha osservato, sfugge per definizione al perimetro regolatorio dell’Agenzia, chiamata invece a definire le indicazioni rimborsate e a negoziare i prezzi dei farmaci autorizzati.
Russo ha poi affrontato il tema della crescita della spesa farmaceutica, ricordando come il fenomeno interessi tutti i Paesi sviluppati. L’Italia, ha spiegato, nell’ultimo anno ha registrato un incremento inferiore alla media europea, garantendo al tempo stesso l’accesso a una delle più elevate percentuali di trattamenti oncologici in Europa. Un risultato che rappresenta un elemento di forza del sistema sanitario, ma che impone una riflessione sulla capacità di mantenere nel tempo questo livello di copertura.
Secondo Russo, strumenti come genomica, metabolomica e prescrittomica contribuiscono a migliorare l’appropriatezza delle cure, ma non risolvono da soli il tema della sostenibilità. La presenza di un bersaglio molecolare riconosciuto, ha spiegato, rende certamente più razionale l’impiego di alcuni trattamenti, ma un’autorità regolatoria deve valutare soprattutto il beneficio clinico effettivamente prodotto per i pazienti. A questo proposito ha richiamato anche l’esperienza maturata nella valutazione dei farmaci per la malattia di Alzheimer, sottolineando come la presenza di un target biologico non coincida necessariamente con un beneficio terapeutico rilevante.
Per questo Russo ha ringraziato nuovamente Alleanza Contro il Cancro per il lavoro svolto sui Molecular Tumor Board, evidenziando come questo modello contribuisca a una maggiore condivisione tecnico-scientifica delle decisioni e possa rappresentare uno strumento utile anche nell’eventuale successiva valutazione regolatoria dei trattamenti.
Nella parte conclusiva dell’intervento il Direttore Tecnico Scientifico di AIFA ha richiamato un’ulteriore criticità: la mancanza, in molte Regioni, di un monitoraggio sistematico degli usi off-label dei medicinali. Una lacuna che rende difficile comprendere quanto tali impieghi incidano sulla crescita della spesa farmaceutica e che, secondo Russo, richiede strumenti di governo più efficaci.