23 luglio 2025

Rosato: «Terapie cellulari e oncologia: la sfida (e i costi) del prossimo decennio»

Secondo Antonio Rosato, Direttore Scientifico ff dell’IRCCS IOV – associato ad Alleanza Contro il Cancro – intervenuto alla round table promossa da IEO e patrocinata anche dalla stessa da ACC, «nel prossimo decennio le terapie cellulari diventeranno un elemento fondamentale nell’approccio ai pazienti oncologici come prima linea. A livello nazionale – ha detto il DS dell’Istituto, associato ad ACC – la realtà è assolutamente inferiore alle aspettative».

Un contrasto significativo emerge dal confronto con l’esperienza di Barcellona, dove le terapie cellulari vengono prodotte a 80 mila euro rispetto ai 330 mila euro circa che il SSN paga alle varie aziende per la produzione commerciale. «Stiamo già osservando in ambito oncoematologico una saturazione delle capacità produttive delle ditte» ha osservato Rosato – anticipando la necessità di strutture dedicate e competenze specializzate. Perché la sfida organizzativa è particolarmente complessa: «Se andate a cercare i direttori di produzione, quelli che rilasciano i lotti, la ricerca è ardua quanto quella di Diogene con la lanterna. Le strutture come gli IRCCS hanno delle potenzialità che possono esprimere in questo settore specifico e dovrebbero essere messe in rete per trovare competenze per lo sviluppo di nuove terapie cellulari, per la loro evoluzione in senso applicativo nella ricerca accademica e per arrivare a produrre terapie che possano essere somministrate al paziente».

Rosato ha fatto cenno al progetto sui centri di eccellenza per le CAR-T lanciato nel 2018-2019, rimasto però lettera morta nonostante le aspettative iniziali. Particolare attenzione è stata dedicata agli sviluppi nei tumori solidi, con riferimento ai progressi del neuroblastoma sviluppati dal Bambino Gesù, che potrebbero rappresentare una delle prime terapie cellulari portate alla pratica clinica in questo ambito.

«Quando arriverà la prima CAR-T per tumori solidi su patologie ad alto impatto numerico, i conti sono destinati a saltare se i costi saranno quelli attualmente praticati – ha ammonito Rosato -: fare alcuni ragionamenti e trovarci pronti per affrontare tali problematiche su questi versanti potrebbe non essere del tutto irrilevante».

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