11 luglio 2025
«La ricerca no profit vale solo il 20% del totale: serve un cambio di rotta»
In occasione della MIDSUMMERSCHOOL 2025, organizzata dallo IEO e patrocinata anche da Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, la professoressa Lucia Del Mastro, Vicepresidente di ACC e Vicedirettore scientifico del Policlinico IRCCS San Martino di Genova, associato alla Rete, ha sottolineato l’urgenza di potenziare la ricerca accademica no profit, oggi ferma a un «20%», percentuale insufficiente rispetto alle esigenze cliniche.
«Gli ostacoli non sono solo economici, ma anche burocratici e legati alla carenza di risorse umane – ha evidenziato riferendosi alle difficoltà nella gestione dei consensi e della privacy, nonché alla mancanza di oncologi specializzati -; basterebbe reinvestire le borse di studio inutilizzate in altre discipline per colmare questo gap».
Del Mastro ha criticato l’approccio delle sperimentazioni profit, «centrate sul farmaco e non sul percorso del paziente», a differenza di quelle accademiche che valutano l’intero iter clinico. «Le aziende farmaceutiche producono risultati fondamentali, ma non rispondono ai bisogni globali dell’assistenza». La vicepresidente di ACC ha infine ribadito la necessità di «strategie condivise tra gli IRCCS per sfruttare il potenziale italiano e migliorare la pratica clinica in tempi brevi». Un appello a ripensare i criteri di valutazione e a investire nella ricerca no profit, «unica in grado di garantire qualità e impatto reale».