25 giugno 2026

Il Presidente ISS al convegno co-organizzato da ACC: «L’innovazione in oncologia deve tradursi in equità e accessibilità delle cure»

L’innovazione in oncologia produce valore solo quando diventa concretamente accessibile alle persone, indipendentemente dal luogo in cui vivono o dalla loro condizione sociale: lo ha affermato il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), professor Rocco Domenico Alfonso Bellantone, intervenendo al convegno “Oltre la cura: innovazione e prossimità per un nuovo modello oncologico”, svoltosi oggi nella Sala Tevere della Regione Lazio. L’iniziativa è stata organizzata da Alleanza Contro il Cancro, dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata e dall’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”. L’ISS è socio della Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute e ne ospita la sede operativa.

Bellantone ha osservato che l’oncologia sta attraversando una fase di straordinario sviluppo grazie alla medicina di precisione, alle tecnologie genomiche, all’intelligenza artificiale, ai biomarcatori, ai farmaci a bersaglio molecolare, all’immunoterapia e alla crescente disponibilità di dati. Ha però precisato che il progresso tecnologico, da solo, non basta: deve tradursi in una migliore organizzazione dei servizi e nella capacità di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura, dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino al trattamento, alla riabilitazione e al miglioramento della qualità della vita.

Bellantone ha quindi richiamato il ruolo dell’ISS nel supporto tecnico-scientifico alle politiche sanitarie nazionali e regionali: attraverso la sorveglianza epidemiologica, la collaborazione con i registri tumori e la produzione di evidenze scientifiche, l’Istituto contribuisce a orientare la programmazione sanitaria. Ha inoltre ricordato il lavoro svolto nell’ambito del Sistema nazionale delle linee guida e dell’Osservatorio nazionale screening, finalizzato a definire raccomandazioni scientificamente fondate e a rafforzare i programmi di diagnosi precoce.

Un passaggio è stato dedicato al Centro Nazionale per l’Intelligenza Artificiale e le Tecnologie Innovative per la Salute, recentemente istituito presso l’ISS: l’intelligenza artificiale e la telemedicina, ha spiegato, potranno contribuire a costruire una sanità più accessibile e di prossimità, ma il loro sviluppo dovrà essere governato nel rispetto dei principi di etica, equità e qualità, affinché l’innovazione rappresenti uno strumento di sostenibilità e partecipazione oltre che di progresso tecnologico.

Nella parte conclusiva del suo intervento, il Presidente ha sostenuto che il nuovo modello oncologico dovrà fondarsi su reti integrate: ospedali ad alta specializzazione, servizi territoriali, medicina generale, assistenza domiciliare, professionisti sanitari e associazioni dei pazienti dovranno operare in modo sempre più coordinato. La prossimità, ha osservato, significa costruire percorsi di presa in carico continui, ridurre le frammentazioni e facilitare l’accesso ai servizi.

Bellantone ha infine ribadito l’impegno dell’ISS a mettere a disposizione del Paese le proprie competenze scientifiche e metodologiche per sostenere la diffusione delle evidenze, la valutazione degli interventi e la costruzione di reti sempre più efficaci e inclusive.

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