26 giugno 2026

De Maria: «La vera innovazione è quella che rende sostenibile il Servizio Sanitario Nazionale»

Migliorare la qualità delle cure e, allo stesso tempo, ridurre la spesa sanitaria non necessaria: è questa la sfida che la ricerca deve contribuire a vincere secondo il Presidente di Alleanza Contro il Cancro, professor Ruggero De Maria, al convegno “Oltre la cura: innovazione e prossimità per un nuovo modello oncologico”, organizzato a Roma da Alleanza Contro il Cancro, dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata e dall’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”.

De Maria ha posto al centro del proprio ragionamento un obiettivo preciso: rendere il Servizio sanitario nazionale più sostenibile attraverso l’innovazione. La raccolta sistematica dei dati clinici, ha spiegato, consentirà di verificare in modo controllato l’efficacia dei trattamenti: se una terapia non produce risultati, non dovrà essere riproposta. Un approccio che permetterà di ridurre la spesa non necessaria e di liberare risorse da destinare ai pazienti.

A sostegno di questo modello, il Presidente di ACC ha ricordato che Alleanza Contro il Cancro ha già sviluppato una piattaforma per i Molecular Tumor Board dedicata alla raccolta dei dati clinici e dispone dei finanziamenti necessari per consolidarne l’attività. Ha inoltre evidenziato che la Rete coordina il progetto pilota europeo sulla raccolta dei dati dei Molecular Tumor Board: un’infrastruttura che consentirà di misurare con maggiore precisione gli esiti delle terapie e orientare le decisioni cliniche sulla base delle evidenze.

Il Presidente ha quindi sostenuto che il sistema pubblico debba assumere un ruolo sempre più attivo nella produzione delle conoscenze scientifiche, evitando che l’evoluzione delle cure dipenda esclusivamente dalle indicazioni dell’industria farmaceutica. In questa prospettiva ha indicato nella genomica e nell’intelligenza artificiale gli strumenti capaci di identificare i pazienti che possono realmente beneficiare di uno specifico trattamento, superando un approccio che considera i malati sostanzialmente uguali, salvo pochi marcatori molecolari.

Lo sguardo si è poi spostato sull’organizzazione del Servizio sanitario nazionale: secondo De Maria, l’intelligenza artificiale modificherà profondamente il lavoro dei professionisti e renderà necessaria una programmazione delle competenze. Per questo ha richiamato l’esigenza di rafforzare il ruolo di infermieri con una preparazione sempre più specialistica e capaci di utilizzare le nuove tecnologie, così da governare il cambiamento anziché subirlo.

In chiusura, De Maria ha ribadito che l’innovazione dovrà essere accompagnata da una programmazione di lungo periodo: integrare ricerca, nuove tecnologie e organizzazione dei servizi rappresenta la condizione per ottimizzare i percorsi di cura, aumentare l’efficienza del sistema sanitario e garantirne la sostenibilità futura.

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